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BOLLETTE LUCE E GAS: 9 milioni al freddo per povertà energetica e rincari. Le proposte di Adiconsum

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Attenzione Inverno 2018/19 LA CAUSA: POVERTÀ ENERGETICA E RINCARI – L’Italia ha la terza elettricità più cara della Ue

24 ottobre 2018  – In Italia sta crescendo considerevolmente la “povertà energetica”: milioni di italiani non sono in grado di pagare o di far fronte alle bollette della luce e del gas.

Il combinato disposto dei rincari (+15% solo nell’ultimo semestre) dell’incompiuta liberalizzazione e soprattutto dell’inserimento in bolletta di voci che nulla hanno a che vedere con la fornitura della materia prima (gli oneri di sistema), hanno impoverito drammaticamente milioni di italiani.

Un rapporto dell’Istat, che riprende i Sustainable Developement Goals dell’Onu, ha messo in evidenza, quanto da noi sostenuto da tempo, e cioè come anche nel nostro Paese “cresce la quota di popolazione che non riesce a riscaldare l’abitazione”, un fenomeno che riguarda il 16,1% delle famiglie italiane, poco più di 9 milioni di persone (dati 2016).

Negli ultimi due trimestri, inoltre, le tariffe per l’elettricità e il gas naturale sono aumentate, aggravando la situazione. Considerando i rincari già previsti entro la fine dell’anno, molte famiglie saranno costrette a ridurre ulteriormente i propri consumi energetici.

Secondo l’Osservatorio Ue sulla povertà energetica, insieme all’Irlanda, l’Italia ha la terza elettricità più cara dell’Unione europea, dietro a Danimarca e Germania, mentre sul gas siamo in quarta posizione, dietro Spagna, Svezia e Portogallo. L’Italia, infine, è tra i Paesi con la più alta percentuale di abitazioni umide, con perdite e riparazioni da fare a tetti e infissi (23%, sesta su 28).

Adiconsum ha ribadito le proprie proposte sulla povertà energetica e sul mercato elettrico anche in occasione del Convegno di Energia Libera, “Scenari post-tutela. Soluzioni per il mercato elettrico retail in Italia”.

1)    CONCORRENZA: Attuare le misure della legge concorrenza entro il 1° luglio 2020, come deciso dall’attuale Governo. Questi due anni devono servire a programmare, in maniera efficiente ed efficace, la transizione energetica, accompagnando i consumatori ad operare scelte consapevoli. Attivare con urgenza il tavolo negoziale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE)

2)    PREZZI: rivedere la struttura tariffaria spostando gli oneri di sistema (il 23% della bolletta), a seconda della loro natura, sulla fiscalità generale

3)    LIBERALIZZAZIONE: garantire trasparenza al mercato, assicurando la presenza sul mercato solo di operatori con garanzie di solvibilità, in base ai volumi che man mano acquisiscono, attraverso fideiussioni bancarie e/o assicurative

4)    COMUNICAZIONE: avviare una campagna di informazione/formazione istituzionale e non, con il coinvolgimento delle Associazioni Consumatori, finalizzata allo sviluppo di una cultura energetica ambientale

5)    GRUPPI DI ACQUISTO: semplificare la procedura di costituzione dei gruppi collettivi da parte dei consumatori

6)    POVERTÀ: implementare e rendere automatici gli attuali Bonus Sociali, oltreché  istituire un Fondo sociale da finanziare con le giacenze di fine anno della bolletta elettrica presso la CSEA (spesso utilizzate per altri settori), arrotondare i centesimi in bolletta, avviare iniziative come l’energia “sospesa” (chi può paga per chi è in difficoltà)

7)    TRASPARENZA e TUTELA DEI DATI: confermare l’Acquirente Unico quale acquisitore dell’energia per le famiglie indigenti e gestore del Sistema Informativo Integrato (SII) da trasformare in un big data pubblico, su base tecnologica Blockchain, in grado di tutelare i dati profilati dei consumatori.

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Mobile App: il caso dell’App Eni Gas & Luce mette in evidenza le criticità relative alla tutela dei dati personali

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Sono necessarie regole più stringenti e una corretta informazione agli utenti sui diversi sistemi di acquisizione.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Eni Gas & Luce a quanto riportato dai giornali con riferimento alla segnalazione avanzata dalla Federconsumatori sui sistemi di accesso alla loro applicazione per smartphone e tablet.

Già in sede di riscontro alla diffida che la nostra Associazione ha inviato alla Società, la stessa negando ogni tipo di responsabilità, sottolineava che “il sistema operativo denominato Android, sviluppato da Google per numerosi dispositivi mobili, presenta alcuni vincoli di ordine tecnico non escludibili e, quindi, inderogabili da parte degli sviluppatori di applicazioni che funzionano su tale sistema. Tra questi vincoli è ricompresa la necessità di consentire ad Android – imposizione di ordine puramente tecnico – di accedere ai contenuti multimediali e file direttamente sul dispositivo dell’utilizzatore […]”.

Ci preme ribadire che la nostra è una battaglia contro un sistema, assai diffuso, di acquisizione dei dati che vìola in modo palese i diritti di riservatezza degli utenti.

Accogliamo, pertanto, con estremo favore e seguiremo in modo dettagliato l’iter decisionale stabilito dal Garante della Privacy che ha chiesto a Google di fornire entro 15 giorni dalla comunicazione osservazioni e chiarimenti sulla vicenda.

Alla luce degli accadimenti sopra evidenziati, la Federconsumatori ha avviato un monitoraggio dei sistemi (tra cui spiccano le applicazioni scaricabili per i dispositivi mobili) che non solo richiedono in modo totalmente arbitrario l’accesso ai dati personali e sensibili (tra cui ad esempio il codice IBAN, gli stili di vita assunti, etc.) degli utenti che usufruiscono dei servizi delle piattaforme interessate, ma che cedono tali informazioni a società terze non meglio definite (quali ad esempio società assicurative).

È opportuno rilevare e contrastare con adeguati strumenti e con il supporto del Garante per la protezione dei dati personali tutte le criticità collegate a tali sistemi.

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Antitrust apre istruttoria contro GOOGLE su segnalazione di ENEL X

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Nella riunione dell’8 maggio 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE. 

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 

Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. 

Android Auto consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica. 

L’interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi. 

Il procedimento si concluderà entro il 30 maggio 2020. 

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La lotta alla ludopatia approda a Genova. #nonfaredellatuavitaungioco

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Sabato 18 maggio 2019 dalle ore 15.00 alle 20.00

Il Tour di “Non Fare della Tua Vita un Gioco” fa tappa a

GENOVA in Piazza Giacomo Matteotti

15 maggio 2019 – Dopo le tappe di Roma, Milano, Cagliari prosegue il tour itinerante di “Non Fare della Tua Vita un Gioco”, il progetto coordinato da Adiconsum e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS), realizzato in collaborazione con altre associazioni dei consumatori .

Il Tour propone attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini, sulla prevenzione del Gioco d’Azzardo patologico, e  girerà l’Italia con un divertente percorso ludico-esperienziale che consiste in una serie di prove di logica e di abilità, stimolando nei partecipanti riflessioni sul gioco consapevole e moderato.

Lo stand ospiterà anche gli atleti e i campioni sportivi, accompagnati da Ingrid Van Marle, campionessa olimpica di pattinaggio nonché Presidente di Amova Liguria(Associazione Medaglie d’Oro al Valore Olimpico) e da Kevin Albonetti, Presidente Sezione Giovani di Genova di A.N.A.O.A.I. (Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia).
 Agli atleti e ai campioni presenti i ragazzi potranno porre domande, chiedere autografi e scattare selfie.
Ti aspettiamo
SABATO 18 MAGGIO 2019 DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 20.00
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI a GENOVA

con i giochi di logica e abilità e con gli atleti e i campioni sportivi.

Non mancare all’appuntamento.
Vieni a scoprire come giocare consapevolmente e  responsabilmente.
Ringraziamo per la collaborazione il Comune di Genova nelle persone di Matteo Campora (Responsabile Rapporti con le Associazioni Consumatori); Paola Bordilli (Assessore alle Attività produttive e al Commercio; Stefano Anzalone (Delegato alle Attività sportive).

#nonfaredellatuavitaungioco

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