Seguici su

Consumatori

10 cose che solo una mamma con figli maschi può capire

Pubblicato

il

Il rapporto tra mamme è figli maschi è indubbiamente uno dei più profondi al mondo. Ogni madre si sarà sentita dire almeno una volta dal proprio bambino “Sei la più bella del mondo”, delle parole semplici e dolci capaci di spiegare questo legame basato proprio sull’attrazione tra i sessi contrari. Anche se a volte l’amore si trasforma in morbosità, è innegabile che per un maschietto la mamma sarà sempre la donna più importante della sua vita, anche dopo aver incontrato la ragazza perfetta. Ecco i 10 motivi per cui le mamme instaurano un rapporto speciale con i figli maschi.

1. Saranno sempre iperprotettive nei loro confronti – Per una mamma, il figlio maschio rimane un piccolo ometto anche quando diventa adulto. Sarà sempre il suo orgoglio e guai a chi lo farà soffrire, dovrà vedersela con lei.

2. Gli insegneranno cos’è l’amore – In tutti gli uomini c’è un lato dolce e femminile e solo le mamme lo possono far emergere. Nel corso della crescita di un bimbo, sarà dunque importante fargli capire che non c’è nulla di male nell’amore e nel mostrare le proprie fragilità.

3. Non accetteranno mai la fidanzata – Essere rimpiazzata da un’altra donna, per ogni mamma è un momento traumatico. E’ proprio per questo che la fidanzata di turno non sarà mai all’altezza. Che si tratti di gelosia o di premurosità, non importa, una mamma non accetterà mai che un’altra donna riesca ad insinuarsi nel loro rapporto speciale.

4. Saranno capaci di dare consolazione dopo le delusioni d’amore – I maschi quando amano lo fanno intensamente ed è per questo che fanno fatica ad accettare di essere lasciati. Solo una mamma è capace di fargli tornare il sorriso, di fargli capire che il dolore col tempo passa e che bisogna andare sempre avanti.

5. Cucineranno per loro – Un uomo, si sa, va preso per la gola e le mamme lo fanno. Sanno sempre qual è il momento giusto per cucinare il piatto preferito del loro bambino e lo faranno letteralmente innamorare con dei manicaretti.

6. Perdoneranno ogni loro sbaglio – A volte vengono trascurate e trattate male, ma le mamme saranno capaci di perdonare ogni sbaglio, soprattutto quando è un figlio maschio a commetterli. Hanno un grande cuore e sanno bene che rimarranno per sempre l’unico punto di riferimento femminile nella vita del figlio.

7. Rimanderanno sempre il momento in cui lasciarli andare – Anche a 40 anni, per una mamma il figlio rimane sempre un bambino. Il momento in cui i maschietti ormai adulti dovranno cominciare ad essere indipendenti, per le mamme sarà drammatico ed è per questo che sperano di rimandarlo il più possibile.

8. Li sosterranno – Che si tratti dello sport, del lavoro o degli studi, le mamme saranno sempre in prima linea a sostenere i propri figli. E’ così che gli dimostrano il loro amore e che li fanno diventare sicuri di loro stessi.

9. Li considereranno sempre i più belli – “Ogni scarafone è bello ‘a mamma soja” e un maschietto per una mamma sarà sempre un principino. Per lei, la ragazza che lo sposerà sarà davvero fortunata.

10. Saranno eternamente “chiocce” – Un figlio maschio è sempre quello che non sa arrangiarsi e che proprio non saprebbe come fare senza la mamma. E’ proprio per questo che anche quando i “pulcini” diventeranno adulti, le mamme saranno ugualmente delle chiocce. Li coccoleranno ma allo stesso tempo cercheranno di responsabilizzarli e di farli diventare indipendenti.

Fonte: fanpage.it

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

Pubblicato

il

Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

Continua a leggere

Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

Pubblicato

il

La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

Continua a leggere

Consumatori

Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

Pubblicato

il

Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Continua a leggere