Codici avverte i consumatori: “Evitate rapporti contrattuali con Acea, 
in caso di danni o disservizi nessun risarcimento”

Il risarcimento previsto da Acea, dopo 12 anni di  disagi, disservizi e importi spropositati, ammonta alla ridicola cifra di 120 euro.
E’ quanto è stato proposto a una signora romana, da sempre puntuale pagatrice di ogni bolletta ricevuta da parte dell’azienda in questione.
La storia ha inizio nel 2005, quando la signora riceve la sostituzione del contatore da parte dei tecnici Acea, i quali invertono il suo contatore con quello di un altro appartamento nello stesso stabile.
L’errore appare da subito evidente, in quanto i consumi della signora, che vive da sola, sembrano alquanto spropositati.
Per dieci anni la signora chiede che il contatore venga nuovamente invertito, ma l’azienda non solo non sembra considerare i reclami presentati ma, sopratutto, non interviene.
Dieci lunghi anni in cui la nostra associata continua a pagare bollette non relative a suoi effettivi consumi e notevolmente più elevate, in quanto riconducibili a quelli di una famiglia composta da quattro persone.
Interviene a questo punto l’Associazione Codici e, dopo l’attenzione posta da una nota trasmissione televisiva, si riesce, ad ottenere la sostituzione del contatore.
La signora a questo punto chiede che venga riconteggiato l’importo versato nel corso dei 12 anni, notevolmente più alto a causa di un errore che esula dalla sua persona, ma Acea si rifiuta di effettuare il riconteggio.
Se consideriamo anche i costi sostenuti nel corso degli anni per cercare di risolvere questa spiacevole situazione, la cifra diventa ingente. Almeno un centinaio di volte la signora si è recata presso gli sportelli Acea per mettere in evidenza quanto stava avvenendo: non si tratta solo di uno spreco di tempo immane, ma soprattutto di denaro.
Attraverso l’associazione Codici, dunque, parte un tentativo di conciliazione bonaria con l’azienda presso l’Autorità.
Ma Acea non riconosce alla signora nemmeno gli indennizzi per il distacco della fornitura che ha subito per quattro giorni e ripristinata grazie al nostro intervento.
Codici interviene per tentare di ripagare la signora di tutti i danni subiti, ma Acea afferma che l’azienda, per prassi e per politica, non eroga nessun risarcimento danni, mentre avanza la sua proposta indecente: 170 euro a titolo di risarcimento.

L’ Associazione Codici – dichiara Luigi Gabriele, Affari Istituzionali – consiglia a tutti i consumatori di prestare la massima attenzione nell’attivazione di contratti di libero mercato in Acea.
E’ bene che il consumatore sia a conoscenza del fatto che, in caso di danno o disservizio, Acea non erogherà alcun risarcimento. I consumatori, già vittima di ingenti danni economici, saranno costretti a rivolgersi al giudice per risolvere la questione, il che significa un ulteriore spreco di risorse. Esortiamo, dunque, tutti i consumatori ad evitare di intraprendere rapporti contrattuali con questa azienda.

L’associazione Codici resta a disposizione di tutti coloro volessero segnalarci il loro problema al link http://www.codici.org/energia.html o al numero 0655301808.