Come noto, in virtù del solito paradosso tutto italiano, gli operatori del mercato energetico sono tenuti per legge a informare i consumatori sull’efficienza e il risparmio energetico, sebbene siano i primi soggetti interessati al consumo da cui traggono il profitto.

Per finanziare le campagne informative inoltre le società ricevono un finanziamento pubblico pari a 17.014.030,73 euro distribuito “a pioggia” tramite la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico per il periodo di riferimento del 2005.

“La nostra associazione dei consumatori vuole vederci chiaro – afferma il Segretario Nazionale Codici, Ivano Giacomelli – per questo abbiamo fatto appello alle forze politiche parlamentari. L’on.le Davide Crippa, Deputato del Movimento 5 stelle, ha risposto presentando un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico in cui si chiede di spiegare:

 il giustificativo di un costo alto per campagne informative così poco visibili agli utenti;

 quali criteri il Ministero adotta nel discendere le attività di promozione del risparmio energetico rispetto ad una semplice campagna di marketing del distributore;

 quanti e quali distributori hanno percepito acconti e quanti e quali hanno effettivamente realizzato le campagne informative;

 secondo quali criteri la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico ha attuato le valutazioni pregresse all’erogazione dei contributi in premessa;

 se ad oggi tale meccanismo risulti ancora erogato con modalità “a pioggia” e, nel caso di risposta affermativa, se lo si consideri uno strumento efficace ed efficiente;

 come sia possibile che ci siano voluti 7 anni perché la Cassa ricevesse la valutazione di congruità preliminare per una campagna che si sarebbe dovuta svolgere nel periodo 2004/2005 e a chi siano imputabili tali ritardi;

 quali aspettative nutrono il Ministro interrogato e l’Autorità dell’Energia e Elettricità Gas e Servizio Idrico Integrato riguardo alle risorse che la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico riuscirebbe a recuperare da quanto erogato “a pioggia” negli ultimi anni e mai effettivamente investito nelle campagne informative, considerando l’ipotesi che alcuni dei soggetti beneficiari non siano più operativi nel settore;

 se si possa prendere visione e avere copia dei programmi e delle attività svolte, oggetto della rendicontazione progettuale di CCSE;

 qual è stata l’evoluzione fino ad oggi della componente UC7 (istituita dal 2008 quale corrispettivo a copertura degli oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali) e quali siano ad oggi le sue modalità di utilizzo ed assegnazione dei fondi;

– come si possano spiegare tempi estremamente dilatati e contributi “a pioggia” in un momento in cui il grave peso delle componenti tariffarie della bolletta energetica risulta essere uno degli argomenti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.