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2000 truffati dalla scuola d’Inglese!

In tutta Italia, 2.000 studenti iscritti alla Direct English per migliorare l’inglese e 100 insegnanti hanno trovato senza preavviso le scuole chiuse. Solo un pezzo di carta sopra le serrande abbassate avvisava della “momentanea interruzione del normale svolgimento dei corsi per provvedere ad una ristrutturazione interna aziendale”.

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Un’altra delusione ai danni di studenti che hanno scelto di rivolgersi ad una scuola privata per migliorare il proprio inglese. Settimana scorsa, migliaia di giovani e meno giovani hanno trovato le serrande della Direct English abbassate, con affisso un pezzo di carta in cui ci si scusa per “la momentanea interruzione del normale svolgimento dei corsi presso la scuola. Tale sospensione è dovuta alla sopravvenuta necessità di provvedere ad una ristrutturazione interna aziendale perciò, in attesa di tale risoluzione, le attività didattiche sono provvisoriamente sospese […]”. Konsumer Italia ha ricevuto segnalazioni di allievi (sono circa 2mila in tuta Italia) e insegnanti (un centinaio), da Roma (900 allievi iscritti solo nella capitale) a Mestre, a Treviso, a Verona (7 i centri, in totale) che denunciano di sentirsi vittime di un raggiro: non solo non hanno ricevuto alcun preavviso, ma in alcune località (come a Treviso) già lo scorso gennaio c’era stata una sospensione delle lezioni, adducendo come motivo la riorganizzazione aziendale. Dopo aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica, affinché siano chiarite le responsabilità, anche penali, che si ipotizzano e che vanno dalla truffa alla bancarotta fraudolenta, i nostri avvocati hanno preso contatto con l’Amministratore unico Vincenzo Infantino della Education Srl, società responsabile delle scuole, il quale si dice pronto a collaborare per una soluzione del problema. Al contempo, Konsumer Italia annuncia che non lascerà nulla di intentato per trovare una forma che permetta l’erogazione del servizio e invita tutti gli allievi, che stanno pagando circa 1.500 euro (se non di più per corsi multipli), spesso contraendo un finanziamento con una banca, e gli insegnanti che sono rimasti senza lavoro, a recarsi presso le nostre sedi o a contattarci alla mail info@konsumer.it. «È ora di dire basta allo sfruttamento della cultura – dichiara Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia − queste “scuole” devono avere criteri di autorizzazione più stringenti, il Ministero della Pubblica Istruzione non può essere sempre l’assente di turno: è il secondo caso in pochi mesi, dopo la nostra denuncia dei soggiorni studio “fantasma” all’estero. Controlli sulla didattica, forme di tutela che assicurino il risarcimento del danno nei casi come questo, individuazione dei responsabili sono indispensabili; basta con il sistema delle scatole cinesi». Al momento stiamo cercando di capire le relazioni tra Direct English, Education Srl, e Wall Street. Konsumer Italia ha fissato l’incontro con tutte le vittime del presunto raggiro domani (martedì 3 marzo) dalle ore 16, presso la sede nazionale di via di Vigna Fabbri, 5 (Roma). Per partecipare, inviate una mail ad info@konsumer.it, indicando il vostro recapito telefonico; venite muniti di un documento, dei contratti sottoscritti con la scuola e di quelli afferenti ai finanziamenti (se sottoscritti), delle ricevute di pagamento e di ogni altro elemento utile a dimostrare l’eventuale credito.

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Polizze dormienti, collaborazione tra IVASS e agenzia dell’Entrate per scovare gli assicurati inconsapevoli

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Grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, l’IVASS potrà effettuare l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita “dormienti” con l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di verificare l’eventuale decesso degli assicurati e la relativa data. Ciò a seguito dell’indagine IVASS sulle polizze dormienti svolta nel 2017.

 

L’IVASS restituirà i dati “incrociati” alle imprese di assicurazione in modo che possano ricercare i beneficiari e pagare le polizze. Il primo incrocio sarà effettuato nel mese di marzo 2018.

 

Un test di incrocio svolto a settembre scorso su un campione di 12 imprese e 101.242 polizze vita di assicurati (con età superiore a 90 anni) ha consentito di “risvegliare” più di 15.789 polizze “dormienti”, relative a 11.289 assicurati. Per queste polizze le imprese stanno procedendo, direttamente e tramite i loro  intermediari, a contattare i beneficiari.

 

Al 30 novembre il 76% di queste polizze “risvegliate” (12.002 polizze) risulta pagato.

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Monte dei Paschi- la verità storica

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Nella sala di attesa di una importante autorità di vigilanza, trovo un libro straordinario, poggiato sul tavolo, quasi come se fosse una rivista a perditempo in lettura dal medico della ASL.  Apro il libro e mi illumino.

Titolo:  Il Monte nel Novecento, 1929-1995; edito dalla stessa MPS nel 2014.

 

Scorrendolo si legge che a seguito di nuove competenze attribuite a Bakintalia nel 1936, iniziano una serie di verifiche di vigilanza sul Monte dei Paschi, l’allora efficiente ispettore della Banca di via Nazionale, relaziona in questo modo:
[…]..indirizzo spesso non prudente e talvolta privo del più elementare senso di cautela nella concessione di fidi e nell’assunzione di garanzie;[…]..concessione di ulteriori finanziamenti ad aziende dissestate, sia pure nell’intento di salvare posizioni pericolanti; concessione di particolari agevolazioni alla clientela mediante importi finanziati senza interessi; assunzioni di impegni non sempre convenienti;trascuratezza nell’organizzazione dei servizi e dei controlli;
In sostanza il Monte è era un monte di bugie, debiti e fallimenti economico finanziari, per coprire speculazioni, operazioni spericolati e attività politiche.

In altri passaggi della relazione si legge che a inguaiare la situazione disastrosa del Monte sono operazioni spericolate tra cui una sulla Banca Toscana o attività speculative in affidamento a costruttori come nel caso della edificazione del quartiere Monte Mario di Roma, costruito in un momento in cui il mercato immobiliare è completamente stangante.

Insomma, è nel DNA del Monte un comportamento di questa natura? In tal caso, poteva utile venire in possesso prima di questo libro, prima che la commissione Banche, a cui ho partecipato, iniziasse la sua quasi inutile attività di audit sulle cause del dissesto dei MPS.

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RC-Auto, diffidate dei comparatori on line, ecco come fare per risparmiare. Il consiglio di Luigi Gabriele

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++++RC AUTO: LO SAI CHE PUOI RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI????++++++

Esiste un portale istituzionale che abbiamo pagato noi consumatori e gestito dall’IVASS, con il quale puoi vedere “tutte” le polizze per RC Auto e non solo quelle che i comparatori on line(che sono dei broker), ti fanno vedere perché sono incentivati a venderti.

Si chiama TuOpreventivatOre ed è lo strumento per confrontare – in base alla loro convenienza economica – i preventivi r.c auto di tutte le imprese presenti sul mercato. Il servizio è gratuito e anonimo: per attivarlo l’utente deve rispondere a un questionario, ma non occorre che dichiari le sue generalità; basta fornire un indirizzo e-mail valido dove ricevere i preventivi.

Per ragioni di semplicità il servizio di preventivazione prende in considerazione le ipotesi di polizza più comuni e diffuse, ovvero quelle basate su: la formula tariffaria bonus malus, il massimale minimo di legge, il caso della ‘guida libera’ (la garanzia dell’impresa opera qualunque sia il soggetto alla guida al momento del sinistro) e della ‘guida esperta’ (in questo caso se al momento del sinistro è alla guida del veicolo un soggetto di età inferiore a 26 anni, l’impresa può esercitare la rivalsa sull’assicurato).

E’ bene tenere presente che TuOpreventivatOre è uno strumento di ‘primo orientamento’ in grado di offrire un’informativa di carattere generale per un’ampia e rapida panoramica sui prezzi delle polizze r.c. auto disponibili sul mercato. Il servizio non è uno strumento di acquisto della polizza: una volta acquisite le informazioni sui prezzi grazie a TuOpreventivatOre, ci si potrà rivolgere direttamente alle imprese e agli intermediari per l’acquisto della polizza prescelta.

I preventivi elaborati dal sistema sono comunque vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso.

 

Luigi Gabriele Codici Associazione Consumatori

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