Codici: in Italia stato delle reti e del servizio idrico catastrofico

I dati che si evincono dal rapporto informativo diramato dall’ISTAT in occasione della giornata mondiale dell’acqua, testimoniano lo stato catastrofico delle reti e del servizio nel nostro Paese.

E le prospettive future, in relazione agli investimenti attesi (sostituzione mediamente di 38 metri di rete ogni kilometro) sono ancor più devastanti.

Tanto è lo spreco e tante sarebbero le economie generabili con un coerente ed importante piano di intervento, che quasi sicuramente si autofinanzierebbe.

Per iniziare questo volano virtuoso serve un garante, un finanziatore che possa far ritornare il nostro Paese, l’eccellenza tecnica e costruttiva che ha incantato il mondo.

Questo soggetto non può che essere lo Stato, il quale deve intervenire con decisione ed efficienza prendendo in mano e realizzando perlomeno i grandi progetti infrastrutturali del Servizio.

 

Ci aspettiamo una reazione forte, in quanto perdite d’acqua ed inefficienze nell’ordine in certi casi del 70%, non sono accettabili – afferma Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali di Codici. Non si può più scherzare bisogna agire subito.

 

È indubbio che parliamo di un servizio come quello idrico, che pone come aspetto baricentrico una risorsa preziosa, non disponibile ovunque nel nostro Paese in maniera soddisfacente rispetto ai bisogni, con anche forti impatti ambientali, in particolar modo per la depurazione delle acque reflue: sotto questi profili, gli aspetti tecnici e quelli della programmazione dei principali investimenti strategici, sono prioritari e fondamentali.

 

Una programmazione delle Opere, e una loro rapida realizzazione, di livello tecnicamente elevato, seria e condivisa con i principali stakeholders, renderebbe anche più agevole ottenere il consenso e la soddisfazione del cliente – utente – consumatore, afferma Silvano Morandi, Esperto Codici del servizio idrico.

Migliorerebbe inoltre il rapporto tra gli Enti Erogatori e  le Istituzioni (locali e centrali), con anche un tangibile aumento della propensione al pagamento del Servizio ed una crescente partecipazione attiva, il che rappresenta l’inizio di quel circolo virtuoso tanto atteso.