Il Codacons lancia la nuova campagna di promozione per il 5×1000, ed e’ subito scandalo, con l’inserzione della stessa (a pagamento!) rifiutata in primis dal Corriere della Sera. Nella campagna “choc” dell’associazione, ideata dall’artista concettuale Darklawyer un consumatore viene mostrato nudo e di spalle, inerme di fronte alle tante angherie e alle continue vessazioni cui lo Stato lo costringe, ossia aumenti dell’IVA, delle bollette, dei prezzi, cartelle pazze, crack finanziari, ecc., tutte richiamate all’interno dell’immagine in questione.

La foto dell’uomo è accompagnata dalla scritta “Consumatore, parati il culo!”, frase che in modo più che evidente invita l’utente a difendersi e tutelare i propri diritti, scegliendo di donare il 5×1000 al Codacons, associazione che più di tutte in Italia si batte per la difesa dei cittadini.

Tuttavia per il Corriere della sera “culo” è un termine incompatibile con la linea editoriale della testata, motivo per cui la pubblicazione a pagamento della campagna promozionale è stata rifiutata. Peccato che lo stesso dizionario italiano pubblicato sul sito del Corriere della sera, definisca “culo” come termine popolare utilizzato per indicare la “Parte del corpo costituita dalle natiche” (leggi). E peccato che lo stesso Corriere, negli articoli pubblicati sull’edizione cartacea del giornale, utilizzi spesso la parola “culo”, in base ad una ricerca del Codacons ben 8 volte solo nell’ultimo mese.

Stando così le cose, l’associazione chiede oggi l’intervento della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e del Garante dell’Editoria, affinché blocchino questo assurdo episodio di censura, e si riserva di agire nelle competenti sedi contro il Corriere della sera per il risarcimento dei danni prodotti.