Ci siamo occupati più volte dei casi inerenti utenti di GDF Suez, fino al punto da scrivere una lettera congiunta con tutte le associazioni consumatori all’Autorità per l’energia segnalando i numerosi casi lamentati dai consumatori ai nostri sportelli energia.

Oggi, anche il famoso programma per i consumatori “Mi Manda Rai Tre”, diretto da Elsa Di Gati, in onda sulla terza Rete Rai, è tornata sul tema dei disagi causati dall’azienda francese di energia subentrata per l’area Gas all’italiana Italcogim, ai consumatori italiani.

Contratti non richiesti, mancate letture, conguagli retroattivi anche superiori ai 5 anni e scarsa qualità dei servizi del customer care sono stati oggetto delle testimonianze in studio.

Vogliamo rafforzare le rimostranze dei consumatori presenti, dicendo che da tutta Italia ci continuano a giungere, senza interruzione di continuità, i medesimi casi segnalati a Mi Manda Rai Tre.

La  rappresentante della GDF-Suez intervenuta a –Dichiara Luigi Gabriele affari istituzionali Codici –  si è contraddetta numerose volte. GDF Suez, ha comprato Italcogim, quindi vendita, produzione e in molte località la distribuzione(quindi fa anche le letture metriche)per il mercato tutelato e per il libero mercato, nella stragrande maggioranza dei casi loro sono anche il “Distributore locale”.Da quando GDF è subentrata ad Italcogim, ovunque abbiamo registrato forti peggioramenti dei rapporti con i consumatori, passando da un atteggiamento d’interlocuzione(Italcogim) a uno di supponenza. Ovunque i cittadini hanno lamentato i medesimi problemi di coloro che sono stati in sala. Infatti dai dati delle associazioni dei consumatori riferiti al progetto “diritti a viva voce“(finanziato dall’autorità per l’energia), GDF-Suez risulta essere per numero di reclami il 5 operatore, nonostante la sua dimensione di mercato non sia rilevante. I fornitori della GDF-Suez sul recupero crediti sono stati recentemente sanzionati da Antitrust per pratiche aggressive e per falsa indicazione delle sedi dei tribunali. Inoltre ci risulta che non risponde integralmente ai reclami in numerossisimi casi e non emette l’indennizzo automatico obbligatorio relativo alla mancata risposta ai reclami. Basta visionare le lagnanze dei consumatori sul loro profilo Facebook, per rendersi conto della situazione. Oggi tra l’altro, cede i crediti che spesso sono (infondati), alle società di recupero crediti che attuano atteggiamenti vessatori senza valutare se all’origine della morosità vi siano reclami o disservizi.

Ricordiamo ai consumatori che hanno necessità di assistenza su questi casi che si possono rivolgere ai nostri sportelli energia cercando gli indirizzi su www.codici.org