Dopo che oggi ho letto la notizia di tanti nostri governanti che presenzieranno all’ingresso di varie scuole, con timore ho scorso l’elenco di queste presenze e mi sono rasserenato: davanti alla scuola di mia figlia (Cesare Battisti di Firenze), non incontrero’ nessuno di loro che con sorrisi e ancheggiamenti stringera’ la mano a genitori, insegnanti e dipendenti vari. Gia’ so che saro’ arrabbiato perche’ i primi giorni la mensa scolastica non funzionera’ (forse gli addetti sono stati avvisati in ritardo dell’apertura di lunedi’ 15…) e quindi brontolero’ con chi mi capita, anche se so che le responsabilita’ sono piu’ a monte, ma se avessi incontrato uno dei nostri governanti, chissa’ con quali escandescenze avrei dato spettacolo. Meglio cosi’, per tutti.
Il mio stato di indisponibilita’ verso chi cerca consensi alle proprie politiche facendosi pubblicita’ a zero costi, e’ dovuto al fatto che non riesco a levarmi dalla testa che, oltre alle buone promesse del capo del Governo, al momento non ho visto nulla che stimoli i nostri figlioli ad avere qualche piccolo gesto d’amore verso questa scuola, e non solo odio sfegatato per infrastrutture deficitarie e didattiche spesso ridicole e noiose. E siccome i governanti di oggi sono della stessa parte politica di quelli degli ultimi anni, non vedo perche’ non dovrei avere risentimenti anche verso di loro: gli anni passano e nulla accade (ripeto: aspetto fiducioso la realizzazione delle promesse dell’attuale capo del Governo, che e’ li’ da poco e sostiene di voler fare cose epocali e rivoluzionarie). Ma intanto non riesco a bendarmi occhi, tapparmi orecchie e bocca e ricordarmi, per esempio, che secondo il Censis 9mila edifici sono senza intonaco, 7.200 avrebbero bisogno di nuovi tetti  e coperture, in 24.000 non funzionano impianto elettrico e non c’e’ riscaldamento; e aggiungo -pensando alla scuola di mia figlia- la palestra e’ ridicola, i supporti informatici inesistenti, le aule piccole e quindi spazi soffocanti; certo, sempre il Censis ci ha detto che occorrerebbero 650 milioni di euro all’anno per digitalizzare tutte le scuole.. .sembrano tanti, ma gli addetti ai lavori sanno che sono bruscolini; e poi il problema eterno dei costi dei libri di testo, con gli editori che mettono i bastoni fra le ruote a tutti i tentativi di farli calare, mentre tutti i nostri bimbi e ragazzi hanno in cartella un qualche supporto informatico che li porta in Internet quando e dove vogliono.
Bene! Domani andro’ tranquillo all’ingresso della scuola di mia figlia, borbottero’ insieme agli altri genitori e qualche insegnante, ma non avro’ tentazioni strane verso chi ci governa.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc