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Consumatori

A2A, prima azienda contro i contratti truffa e unica ad aver attivato un numero verde

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Le Associazioni di Consumatori ed utenti Acu, Casa del Consumatore, Codici, Coniacut e Lega Consumatori gestiscono, dal mese di settembre 2012, un numero verde per la segnalazione di truffe su contratti energetici, a disposizione di tutti i cittadini lombardi. ​In 6 mesi di attività, oltre a molte telefonate con richiesta di informazioni e rassicurazioni, l’Osservatorio ha ricevuto ben 460 segnalazioni di raggiri subiti direttamente o da persone vicine, fornendo ai cittadini un immediato consiglio per porre rimedio all’eventuale frode.

Interessante il fatto che nonostante l’entrata in vigore, a partire dal primo giugno 2012, di una delibera dell’Autority dell’ Energia volta a porre rimedio al fenomeno delle pratiche commerciali scorrette e delle attivazioni non richieste, le segnalazioni siano state comunque numerose, in particolare in concomitanza con il lancio di nuove e aggressive campagne di acquisizione clienti. In attesa di ricevere dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas i dati relativi al primo periodo di applicazione della suddetta delibera, pare pertanto doversi comunque rilevare che, ad eccezione di una lieve diminuzione delle segnalazioni inerenti comportamenti scorretti rilevata subito dopo l’entrata in vigore del provvedimento, il fenomeno persiste nonostante l’intervento regolatorio.

Le casistiche sono varie e spaziano dal fine raggiro con un approccio subdolo che incute timore nel cliente “la sua società di vendita sta per fallire, lei deve firmare qui per cambiare il suo contratto prima che le tolgano la corrente”, oppure, “la sua società di vendita sta per essere venduta ad una compagnia straniera che sicuramente le aumenterà il costo della corrente” fino ai metodi più grotteschi e al limite dell’illegale “siamo venuti a controllare le sue bollette perché ci risultano degli errori”, “sono venuto ad informarla che le applicheranno uno sconto del 10%, può firmare qui per dimostrare che sono passato?”

I tentativi di raggiro più grossolani sono stati prontamente smascherati dai cittadini, ma non sempre, purtroppo, l’attenzione e la cautela nel valutare offerte sospette si rivela sufficiente. In alcuni casi, infatti, gli utenti si sono visti attivare, contro la loro volontà, contratti di fornitura perfezionati in forza di firme false e sulla base di dati (Codice POD/PDR e Codice Fiscale su tutti) carpiti ad insaputa degli interessati da bollette e contatori.

Dalle segnalazioni raccolte dalle Associazioni Consumatori attraverso il numero verde emerge un ulteriore dato, relativo alla diffusione delle pratiche commerciali scorrette, che vengono imputate sia alle società più famose che alle “new entry”, (da Enel Energia, Eni e Sorgenia fino ad Edison Energia e GdF Suez). Da notare che i picchi di segnalazioni si registrano quando le società di vendita avviano campagne massive di acquisizione tramite il “porta a porta”, che rimane, tra i canali attraverso i quali i raggiri vengono perpetrati, il più diffuso .

Il servizio continuerà a svolgere il suo lavoro per tutto il 2013, invitiamo tutti coloro che fossero stati raggirati o abbiano avuto notizia di eventuali raggiri a contattarci al numero verde Anti Truffa 800 912 760, sapremo dare consigli per evitare spiacevoli situazioni.

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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