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Abbiamo appena rilevato 15 nuove misteriose onde dallo spazio.

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Fonte: visionari.org

I lampi radio veloci sono difficili da rilevare, ma un’unica fonte ne ha appena emessi 15, lasciando perplessi gli scienziati.

Uno degli oggetti più misteriosi dello spazio ha appena raggiunto nuovi livelli di stranezza. Un gruppo di ricercatori ha appena trovato 15 nuovi lampi radio veloci, tutti provenienti dall’ unico oggetto che abbiamo mai visto emetterli.

lampi radio veloci (fast radio bursts o FRB) sono alcuni dei fenomeni più strani dell’ universo: potenti segnali radio provenienti dallo spazio profondo che lampeggiano per millisecondi per poi scomparire. Sono stati attribuiti a tutto, dai buchi neri a forme di vita intelligenti.

Dato che sono così brevi, e dato che i radiotelescopi possono guardare solo una piccola area del cielo alla volta, solo state rilevate in tutto solo circa 2 dozzine di FRB. Di questi, solo uno si è ripetuto: FRB 121102, che risiede in una galassia nana a circa 3 miliardi di anni luce dalla Terra.

Ora, i ricercatori con l’iniziativa Breakthrough Listen, una ricerca da 100 milioni di dollari per cercare segni di vita intelligente nell’universo (che vede la partecipazione di Stephen Hawking e Mark Zuckerberg), hanno rilevato 15 impulsi in più da FRB 121102.

Questi segnali erano a frequenze più alte di qualsiasi FRB osservato in precedenza. Non è ancora chiaro cosa significhino questi eventi inafferrabili, ma i ricercatori sperano che contribuirà a restringere il campo delle potenziali spiegazioni.

“In precedenza pensavamo che non ci fosse molta emissione alle alte o basse frequenze, ma ora sembra che ci sia,”dice Avi Loeb dell’Università di Harvard. “È una frequenza due volte più alta di quelle precedentemente misurate.”

Una gamma di frequenze più elevata potrebbe rendere la rilevazione di FRB come 121102 più facile, il che è cruciale perché tutti gli attuali tentativi di spiegazione hanno una sola fonte da cui lavorare. Ma aggiunge anche un altro strato di stranezza che potrebbe rendere il meccanismo che produce FRB ancora più difficile da individuare.

“E’ molto bizzarro come i singoli lampi possano apparire ovunque in questa vasta gamma di frequenze, anche se ogni singolo lampo ha una copertura di frequenza relativamente ristretta “, dice Peter Williams, dell’ Università di Harvard. “Non ho ancora visto nessuno offrire una buona spiegazione di come questo fenomeno possa essere possibile.”


Tradotto in Italiano. Articolo originale: New Scientist


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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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