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Abolizione del valore legale della laurea: contraria Federconsumatori

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Non esitiamo a definire inammissibile la proposta, lanciata dal Vicepremier Matteo Salvini, di abolire il valore legale della laurea. In un momento in cui la crisi del mercato occupazionale, in particolare quello giovanile, non accenna a ridursi, l’ultima cosa che serve al Paese è un intervento che, di fatto, finirebbe per favorire le discriminazioni tra atenei e tra studenti.

Il Ministro dell’Interno ha fatto riferimento all’urgenza di una riforma della scuola e dell’università, mettendo al centro di una ipotetica trasformazione del sistema dell’istruzione una delle battaglie storiche della Lega Nord, che tuttavia, in nome della “concorrenza tra atenei”, avrebbe l’unico effetto di far nascere università di serie A e di serie B. Eliminando il valore legale, verrebbe cancellata l’universalità della laurea e, cosa ancora più grave, si innescherebbe un iniquo e pericoloso effetto domino: gli atenei con maggiore disponibilità di fondi potrebbero offrire stipendi più alti e, rappresentando una soluzione professionale più allettante per i docenti, riuscirebbero quasi certamente ad “accaparrarsi” gli insegnanti migliori. A pagare i costi di questo meccanismo sarebbero, almeno in parte, gli studenti, poiché le università sarebbero portate ad aumentare le tasse: di conseguenza solo i ceti più abbienti potrebbero permettersi l’accesso alle università migliori.

Una proposta, dunque, assolutamente inaccettabile.

“E’ gravissimo che un Ministro della Repubblica, che ha il preciso dovere di tutelare i diritti dei cittadini, lanci una proposta che di fatto subordina l’accesso all’istruzione a logiche di mercato” – dichiara Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

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Mobile App: il caso dell’App Eni Gas & Luce mette in evidenza le criticità relative alla tutela dei dati personali

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Sono necessarie regole più stringenti e una corretta informazione agli utenti sui diversi sistemi di acquisizione.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Eni Gas & Luce a quanto riportato dai giornali con riferimento alla segnalazione avanzata dalla Federconsumatori sui sistemi di accesso alla loro applicazione per smartphone e tablet.

Già in sede di riscontro alla diffida che la nostra Associazione ha inviato alla Società, la stessa negando ogni tipo di responsabilità, sottolineava che “il sistema operativo denominato Android, sviluppato da Google per numerosi dispositivi mobili, presenta alcuni vincoli di ordine tecnico non escludibili e, quindi, inderogabili da parte degli sviluppatori di applicazioni che funzionano su tale sistema. Tra questi vincoli è ricompresa la necessità di consentire ad Android – imposizione di ordine puramente tecnico – di accedere ai contenuti multimediali e file direttamente sul dispositivo dell’utilizzatore […]”.

Ci preme ribadire che la nostra è una battaglia contro un sistema, assai diffuso, di acquisizione dei dati che vìola in modo palese i diritti di riservatezza degli utenti.

Accogliamo, pertanto, con estremo favore e seguiremo in modo dettagliato l’iter decisionale stabilito dal Garante della Privacy che ha chiesto a Google di fornire entro 15 giorni dalla comunicazione osservazioni e chiarimenti sulla vicenda.

Alla luce degli accadimenti sopra evidenziati, la Federconsumatori ha avviato un monitoraggio dei sistemi (tra cui spiccano le applicazioni scaricabili per i dispositivi mobili) che non solo richiedono in modo totalmente arbitrario l’accesso ai dati personali e sensibili (tra cui ad esempio il codice IBAN, gli stili di vita assunti, etc.) degli utenti che usufruiscono dei servizi delle piattaforme interessate, ma che cedono tali informazioni a società terze non meglio definite (quali ad esempio società assicurative).

È opportuno rilevare e contrastare con adeguati strumenti e con il supporto del Garante per la protezione dei dati personali tutte le criticità collegate a tali sistemi.

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Antitrust apre istruttoria contro GOOGLE su segnalazione di ENEL X

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Nella riunione dell’8 maggio 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE. 

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 

Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. 

Android Auto consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica. 

L’interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi. 

Il procedimento si concluderà entro il 30 maggio 2020. 

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La lotta alla ludopatia approda a Genova. #nonfaredellatuavitaungioco

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Sabato 18 maggio 2019 dalle ore 15.00 alle 20.00

Il Tour di “Non Fare della Tua Vita un Gioco” fa tappa a

GENOVA in Piazza Giacomo Matteotti

15 maggio 2019 – Dopo le tappe di Roma, Milano, Cagliari prosegue il tour itinerante di “Non Fare della Tua Vita un Gioco”, il progetto coordinato da Adiconsum e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MPLS), realizzato in collaborazione con altre associazioni dei consumatori .

Il Tour propone attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini, sulla prevenzione del Gioco d’Azzardo patologico, e  girerà l’Italia con un divertente percorso ludico-esperienziale che consiste in una serie di prove di logica e di abilità, stimolando nei partecipanti riflessioni sul gioco consapevole e moderato.

Lo stand ospiterà anche gli atleti e i campioni sportivi, accompagnati da Ingrid Van Marle, campionessa olimpica di pattinaggio nonché Presidente di Amova Liguria(Associazione Medaglie d’Oro al Valore Olimpico) e da Kevin Albonetti, Presidente Sezione Giovani di Genova di A.N.A.O.A.I. (Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia).
 Agli atleti e ai campioni presenti i ragazzi potranno porre domande, chiedere autografi e scattare selfie.
Ti aspettiamo
SABATO 18 MAGGIO 2019 DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 20.00
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI a GENOVA

con i giochi di logica e abilità e con gli atleti e i campioni sportivi.

Non mancare all’appuntamento.
Vieni a scoprire come giocare consapevolmente e  responsabilmente.
Ringraziamo per la collaborazione il Comune di Genova nelle persone di Matteo Campora (Responsabile Rapporti con le Associazioni Consumatori); Paola Bordilli (Assessore alle Attività produttive e al Commercio; Stefano Anzalone (Delegato alle Attività sportive).

#nonfaredellatuavitaungioco

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