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Accumulo e autoconsumo di energia, favorevole ADICONSUM

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Adiconsum presenta alla X Commissione del Senato
la propria position paper su sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica
7 novembre 2018 – Adiconsum ha presentato alla X Commissione del Senato la propria position paper sull’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica.

Il settore energetico si appresta ad affrontare grandi mutamenti: il passaggio dal mercato di maggior tutela al mercato libero, infatti, porterà effetti non da poco nelle tasche e sulle abitudini dei consumatori.

Adiconsum ha individuato una serie di punti che sono determinanti nell’attuazione di una politica energetica nazionale che sia coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione  e la riduzione delle emissioni inquinanti previsti dall’Unione europea per il 2030:

implementazione e sviluppo dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.L’autoproduzione rappresenta il punto di partenza per un nuovo modello di consumo energetico. La figura in grado di promuovere nuove forme di energia è il prosumer, cioè il consumatore-produttore. Di cosa ha bisogno questa figura per affermarsi? Secondo Adiconsum servono interventi normativi che chiariscano e semplifichino l’iter burocratico e tecnico per le autorizzazioni e i rapporti economico-giuridico-tecnici tra prosumer-distributore-venditore di energia, sconti fiscali in bolletta sugli oneri generali di sistema e altri costi fissi, e uno storage dell’energia più flessibile, gestibile e sicuro, che permetta al consumatore di modulare i propri consumi;

sviluppo di modelli di condivisione dell’energia. Occorre una completa integrazione dei sistemi di produzione e distribuzione. Il prosumer riceve vantaggi solo se può cedere l’energia prodotta non autoconsumata ad altri. Per fare questo è necessario superare il concetto dello scambio sul posto che mette in contatto il prosumer solo con il gestore della rete e dare piena attuazione alla direttiva europea 2009/72/CE, eliminando i limiti ed i divieti sullo sviluppo dei sistemi di distribuzione chiusi. C’è bisogno di creare delle comunità di energia regolate dalla legge, dando la possibilità, ad esempio ai condomini di autoprodurre energia non solo per le aree comuni, ma anche per le utenze. A questo proposito, è opportuna una rivisitazione del Codice del Condominio. Autoproduzione, generazione distribuita e condivisione dell’energia non devono prevedere, necessariamente, un distacco totale dalla rete. Anzi. È necessario un rapporto collaborativo con i gestori di rete per un bilanciamento della stessa e per usufruirne nei momenti di emergenza o di guasto dei sistemi di produzione e distribuzione privati;

sviluppo dell’economia circolare. La produzione di beni nel futuro dovrà sempre più orientarsi su modelli che risparmino e recuperino energia ancor prima che questa sia prodotta;

lotta alla povertà energetica. L’energia è un bene primario di una comunità. Nel nostro Paese ci sono 9 milioni di famiglie che non sono in grado di pagare le bollette. Per combatterla, Adiconsum propone:

·      semplificazione del meccanismo dei bonus sociali
·      realizzazione di un Fondo sociale finanziato con le giacenze di fine anno della bolletta elettrica (spesso utilizzate per altri settori)
·      utilizzo degli arrotondamenti dei centesimi in bolletta
·      promozione dell’iniziativa Energia “sospesa” (chi può paga per chi è in difficoltà)
·      incentivazione di impianti FER per l’autoproduzione finanziati dalla Stato per le famiglie più bisognose.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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