I ritardi nei pagamenti da parte di Acea nei confronti delle imprese fornitrici di costruzioni e manutenzione rappresentate da ASSISTAL e CNA ROMA, si sono acuiti al punto tale da superare i 180 giorni rispetto ai 90 previsti da contratto. Ciò significa che queste imprese non vedranno i pagamenti prima di 6 o 9 mesi, Acea infatti non starebbe rispettando i termini del contratto in merito a contabilizzazione e pagamenti dei fornitori, pertanto l’unica via per queste imprese rimane quella dell’indebitamento sia per poter retribuire i propri dipendenti che per restituire i soldi agli istituti di credito.

Questo lato aziende, ma c’è anche l’aspetto che riguarda i cittadini: infatti, qualora le imprese coinvolte non fossero più in grado di portare avanti i servizi sulle reti idriche ed elettriche, potrebbero essere creati dei notevoli disservizi.

Ci risulta che le Associazioni di categoria abbiano formalmente sollecitato Acea senza aver ottenuto ad oggi alcuna risposta.

Acea vuole che queste piccole e medie imprese collassino in seguito ad una crisi di liquidità, costringendole ad indebitarsi con le banche? Ci auguriamo di no.

Quando si tratta di incassare dagli utenti però,  Acea quanto è disposta ad attendere prima di un distacco o di compiere le verifiche del caso per non far arrivare una bolletta di conguaglio da migliaia di euro. La risposta la lasciamo ai consumatori.

Acea intervenga immediatamente, rompendo il silenzio ed adducendo delle spiegazioni in merito a questa vicenda, oltre che ovviamente, saldare i propri debiti.