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ACEA, la società pubblica con legami politici. Doppio regalo dall’autorità e da Padoan. Potrà usare l’ingiunzione fiscale

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Il gruppo ACEA ottiene un maxi regalo dall’ Autorità dell’energia e dal Governo!Codici:Disegno criminale avvenuto ad opera di Renzi-Ministero dell’economia-Padoan!

ACQUA:le morosità delle bollette dell’acqua potranno essere recuperate coattivamente mediante ruolo!

“Solo pochi giorni fa l’AGCM ha bastonato proprio le società idriche che fanno riferimento al gruppo Acea, in particolare ATO2 e Gori, per pratiche commerciali scorrette e disservizi di ogni tipo,” dice Luigi Gabriele del Codici “questi due provvedimenti non fanno nient’altro che cancellare ogni diritto dei consumatori. Siamo indignati sia nei confronti dell’Autorità che del ministero, anche perché sappiamo che gli altri gestori del SII stanno tutti andando nella stessa direzione. Più che dare strumenti di recupero forzoso ai gestori che creano disagi e disservizi e quindi generano morosità incolpevole, non sarebbe stato meglio obbligarli a svolgere un servizio decente per il cittadini?(caso Messina docet). “

Con il decreto pubblicato in GU n.227 del 3092015 a firma del Ministro Padoan, e’ autorizzata la riscossione coattiva mediante ruolo dei crediti vantati dalla Societa’ Acea Ato 2 ‐ Gruppo Acea s.p.a., partecipata da Roma Capitale, nei confronti degli utenti del servizio idrico integrato.

La prima è ACEA Ato2 Roma che fra pochi giorni ingloberà anche Acea ATO5, la quale potrà adottare il meccanismo della riscossione coatta mediante ruolo. Quindi il gestore del servizio idrico potrà nella riscossione dei crediti esercitare fermi amministrativi, con ganasce agli autoveicoli e ruolo. Un operazione politica confezionata da uomini di fiducia che dirigono il gruppo Acea notoriamente vicini al Governo Renzi.

Cittadini inguaiati dai debiti a causa di utenze e disservizi. La lobby di Utilitalia, grazie al sistema tariffario fa si che i loro debiti diventano i nostri; qui i cittadini cominciano a tenere un regime di sudditanza subendo e basta senza manifestare il loro disagio bisognerebbe indignarsi, astenendosi da qualsiasi voto politico sia locale che nazionale. Già, grazie al nuovo metodo tariffario del servizio idrico (MTI-2) approvato dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il servizio idrico ovvero la Delibera 28 dicembre 2015 664/2015/R/idr, morosità e crediti insoluti sono stati inseriti nel calcolo della tariffa, ovvero il gestore potrà chiedere la revisione delle tariffe aggiungendo le partite legate alla morosità, con questo decreto del Ministro Padoan: in sostanza per chi non paga, oltre ad aumentare le tariffe a tutti coloro che non sono morosi si potranno adottare anche i meccanismi di recupero previsti per i tributi.

Insomma un doppio regalo per la lobby Utilitalia da sempre espressione della politica, che in uno scopo solo e grazie all’ autorità di regolazione e al ministro per l’economia , hanno giustificato rispondendo ad una interrogazione parlamentare presentata ad ottobre 2015 da un deputato di FI Baldelli, adducendo le seguente motivazioni: “Nello specifico, così come riferito dall’Agenzia delle entrate, il decreto di autorizzazione in favore della società Acea Ato 2 S.p.A. è stato emanato a seguito di un’attenta istruttoria finalizzata al riscontro dei requisiti richiesti dalla legge. È stata, pertanto, verificata la sussistenza del requisito soggettivo previsto dalla legge: si tratta infatti, di una società a partecipazione pubblica, essendo la società Acea Ato 2partecipata da Acea S.p.A., il cui socio di maggioranza è Roma Capitale”.

 Padoan giustifica che: essendo una società a partecipazione pubblica deve vigilare sul mancato pagamento da parte degli utenti morosi in quanto ciò rischia di compromettere l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda e, quindi, in ultima analisi, di pregiudicare la sostenibilità e la qualità delle risorse idriche gestite.

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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