Già aveva fatto discutere la decisione alquanto bizzarra presa da Acea, a ridosso delle festività natalizie, di chiudere l’unico sportello al pubblico di piazzale Ostiense, a Roma.

Il motivo? Migliorare la qualità dei servizi offerti, grazie al nuovo software gestionale che avrebbe trasformato la società in Acea 2.0.
Peccato che, invece, si è trattato dell’ennesimo intoppo subito dai consumatori, ai quali non bastava dover fare i conti con fatture errate, maxiconguagli e riallineamenti, ma hanno visto chiudersi anche l’unica via per effettuare una segnalazione.
Mentre Acea si vanta dei progressi tecnologici raggiunti con il nuovo software, le segnalazioni che giungono alla nostra Associazione sono sempre più numerose: aziende che non riescono ad intraprendere la propria attività poiché non riescono ad attivare contratti di energia elettrica, consumatori che non riescono a volturare un contratto, per non parlare delle continue fatturazioni errate, le bollette spropositate e la mancanza di assistenza.
Niente di nuovo, se non fosse che quello che consumatori ci segnalano quotidianamente, oggi è toccato anche a noi.
In vista di un cambiamento di sede, stiamo cercando di volturare il contratto per procedere al trasferimento definitivo. Ebbene, sono due settimane che teniamo invano di trovare un modo tramite il servizio clienti Acea, costretti a subire estenuanti attese telefoniche e immani perdite di tempo.
Solo in mattinata riusciamo a ricevere una risposta ma solo grazie al fatto che, in quanto associazione consumatori, abbiamo dei canali privilegiati.
Ma quella che abbiamo ricevuto oggi risulta un riscontro assolutamente sconcertante: il software gestionale (SAP) per il quale siamo stati costretti a spendere 200 milioni euro, che avrebbe dovuto prevedere una gara internazionale, nonché una previa analisi e autorizzazione da parte delle istituzioni politiche, non solo non ha ridotto i problemi relativi alla fatturazione delle bollette, ma, a causa di un bug non permette alle Onlus di iscriversi al sistema gestionale.
E’ evidente che in questo modo tutte le Onlus del Comune di Roma si troveranno in una situazione alquanto problematica. E’ inaccettabile che una società come Acea presenti tali errori e soprattutto che non sembri fare niente per risolverli. Chiediamo che l’azienda si attivi immediatamente per porre fine a questo problema e si occupi del consumatore, vero perno attorno al quale dovrebbe ruotare l’intera società.

Se la nostra Associazione è riuscita ad ottenere risposte e risoluzioni, soltanto grazie al ruolo che ricopre e ai canali di cui si serve, ci chiediamo, come procederà un normale cittadino? Quanto dovrà aspettare per vedere risolto il proprio problema? A chi dovrà appellarsi?

Invitiamo chiunque avesse dei problemi, dunque, a rivolgersi alla nostra associazione che, facendo da tramite, potrà aiutarvi nella risoluzione delle vostre problematiche al link http://www.codici.org/energia.html o al  numero 0655301808.