Dopo un anno dalla prima edizione, il convegno “Acqua 2.0” vuole fare il punto aggiornato sulla situazione del settore idrico in Italia alla luce delle normative europee e dei nuovi aspetti regolatori in vigore. Il convegno è il primo di una serie di appuntamenti che, nel corso del 2014, affronteranno in maniera puntuale le diverse tematiche del comparto.

Il settore idrico soffre di almeno 20 anni di ritardi infrastrutturali e il sistema regolatorio avviato lo scorso anno potrebbe dare una spinta al miglioramento delle reti idriche e a un cambiamento della governance dell’intero comparto. Gli investimenti necessari per garantire gli standard europei nella fornitura di acqua potabile e nella depurazione vengono stimati in almeno 70 miliardi di euro. La riorganizzazione intelligente delle reti di approvvigionamento e un efficiente e moderno sistema di misurazione dei consumi sono tra gli interventi indifferibili, unitamente a un adeguato sistema di depurazione delle acque reflue. Un controllo negli usi delle acque e un maggiore equilibrio tra agricoltura e usi civili, in particolare in alcune zone del Paese, potrebbe risolvere i numerosi problemi legati alla carenza della risorsa idrica in determinati momenti dell’anno.

Questi alcuni temi che verranno affrontati nel convegno del 27 marzo organizzato da Energia Media. Ma non solo: ci saranno i punti di vista degli operatori del settore, così come si ascolteranno le voci delle associazioni dei consumatori e degli esperti che inquadreranno le diverse tematiche.

Il convegno “Acqua 2.0” si rivolge agli operatori del settore e a tutti coloro che sono interessati al tema, con l’obiettivo di creare un network di soggetti in grado di confrontarsi periodicamente in maniera chiara e trasparente per far evolvere un settore cruciale per il Paese.

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