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Acqua, a Latina bollette da capogiro invece di tariffe agevolate

nonostante le denunce di Konsumer Italia dei mesi scorsi, le fatture emesse dalla società Acqualatina continuano a creare disagi ai cittadini pontini, che stanno affollando i nostri uffici per contestare il deposito cauzionale e l’applicazione della “tariffa base” invece di quella “agevolata”.
Konsumer Italia intima ad Acqualatina di restituire le somme versate, e non dovute, ai cittadini: «Basta prendersi gioco della gente – tuona Angelo Carcasole, Responsabile Nazionale del Settore Fisco e Tributi di Konsumer Italia − che non può rendersi conto dell’inganno leggendo fatture incomprensibili».

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Nonostante le denunce di Konsumer Italia dei mesi scorsi, le fatture emesse dalla società Acqualatina continuano a creare disagi ai cittadini pontini, che stanno affollando i nostri uffici per contestare il deposito cauzionale e l’applicazione della “tariffa base” invece di quella “agevolata”. Per quanto riguarda il deposito cauzionale, si fa osservare che nell’informativa agli utenti (allegata alle fatture della società Acqualatina) si afferma che per espressa disposizione dell’Autorità l’importo del deposito cauzionale è “determinato in misura pari al valore medio per tipologia di utenza dei corrispettivi unitari dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo medio annuo. Il Gestore applica, al momento dell’attivazione dell’utenza, un ammontare del deposito cauzionale pari alla metà del valore mentre la restante parte è rateizzata in due bollette, a decorrere dalla prima bolletta utile emessa successivamente all’attivazione del servizio” (deliberazione n. 86/2013/R/IDR, così come successivamente integrata dalla Deliberazione n. 643/2013/R/IDR, dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico – AEEGSI).
Il Responsabile Nazionale del Settore Fisco e Tributi di Konsumer Italia, Angelo Carcasole, cita come esempio per tutti le anomalie riportate nelle proprie fatture: «A fronte di un consumo annuo storico di mc. 20, come affermato nella fattura n. 132606/2015 in contestazione dal gestore, ho versato a titolo di deposito cauzionale l’importo di euro 76,88; cifra di gran lunga superiore al consumo medio di un trimestre: il consumo di tre mensilità è pari a mc. 5 (20 : 12 x 3). Nelle fatture precedenti il gestore ha indicato quale consumo medio annuo il valore di 16 mc., quindi il consumo di tre mensilità è di mc. 4 (16,00 : 12 x 3), ma non si capisce per quale motivo il valore del deposito cauzionale venga aggiornato su ogni fattura, contravvenendo alle regole fissate dall’AEEGSI. A tali consumi di tre mensilità, secondo l’AEEGSI, applicando le tariffe della tipologia dell’utenza, si ottiene il valore del deposito cauzionale massimo che si può pretendere. Secondo le regole il deposito cauzionale dovrebbe riguardare solamente il valore applicato al consumo, che nel mio caso è di euro 4,72; ma volendo, ad abundantiam, aggiungere anche gli altri dati (il valore della fognatura − la tariffa della depurazione non si applica in quanto manca il depuratore − e la quota fissa), il valore del deposito cauzionale non dovrebbe superare l’importo di euro 7,36 (4,72 + 2,10 + 0,54); l’importo indicato in fattura, invece, ammonta ad euro 76,88». Secondo i dati evidenziati, la differenza indebitamente percepita da Acqualatina equivale ad euro 69,52 (76,88 – 7,36).
Sulla tariffa base, Carcasole osserva che «fino a 30 mc. di consumo annuo la tariffa applicabile è quella “agevolata”. Perché, avendo consumato nell’anno 2013 mc. 16 e nel 2014 mc. 20, mi è stata applicata una tariffa maggiore rispetto al consumo (euro 1,030457/mc della “tariffa “base invece di euro 0,942411/mc. della tariffa “agevolata”)?. Konsumer Italia denuncia inoltre il comportamento ostile di Acqualatina che, non curandosi dei ritardi nella ricezione della corrispondenza a Latina e provincia (causata dai disservizi di Poste Italiane più volte portati alla luce dalla nostra Associazione), vessa ulteriormente i cittadini facendogli pagare odiosi interessi di mora, senza peraltro applicare lo stesso criterio al contrario per la restituzione degli importi pagati in eccedenza. In conclusione, Konsumer Italia intima ad Acqualatina di restituire le somme versate, e non dovute, ai cittadini: «Basta prendersi gioco della gente – tuona Carcasole − che non può rendersi conto dell’inganno leggendo fatture incomprensibili».

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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