Roma, 26 novembre 2014 – L’Adoc contesta la decisione dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico di prevedere un rialzo delle tariffe di quasi il 10% nel prossimo biennio. Per l’Associazione è ingiustamente afflittiva per i consumatori, con il rischio di incappare in nuovi casi come lo Smat di Torino.

“Siamo contrari agli aumenti tariffari sulla bolletta idrica decisi dall’Autorità – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – le società idriche negli anni passati hanno guadagnato e lucrato abbondamente, senza mai investire sulle infrastrutture, ma penalizzando i consumatori, anche inviando bollette prive di logica. In tal senso, il caso di Torino, con la Smat che richiede un aumento tariffario ai cittadini perché hanno risparmiato sul consumo idrico, è emblematico. I cittadini non sono il bancomat delle aziende e delle amministrazioni, quest’impostazione deve finire. Le aziende devono fare investimenti, seri e concreti, in modo da pareggiare quanto fatto nel passato. Non possono prima ricevere i soldi e poi realizzarli. Come Adoc non ci stiamo più a questa logica, i consumatori sono stanche di dare, ora devono ricevere”.