Roma, 3 agosto 2015 – L’acqua in bottiglia non è migliore di quella del rubinetto. Anzi, quest’ultima, in molte zone del nostro Paese, è superiore e in più berla contribuisce in modo positivo al bilancio familiare.

In Italia infatti, chi acquista acqua in bottiglia, spende circa 350 euro all’anno, tanto quanto si spende per l’acqua del rubinetto per altri fabbisogni come l’igiene personale e della casa.

A determinare questa situazione, diversi motivi: la mancanza di fiducia nel gestore del servizio idrico, una cattiva informazione  (si è convinti che l’acqua in bottiglia sia migliore, ignorando il fatto che spesso è acqua conservata in bottiglie di plastica per molto tempo) e anche motivi per così dire ‘emozionali’. Ci si vergogna di offrire a qualcuno acqua di rubinetto.

In questo periodo di grande caldo, il prezzo dell’acqua in bottiglia schizza letteralmente: una bottiglietta da mezzo litro può essere comprata anche a 2 euro (l’equivalente del costo di 1000 litri con la tariffa ordinaria) .

Dopo un incontro tra CODICI e una tv sud Coreana, abbiamo riscontrato che anche nel paese dell’estremo oriente la situazione non è certo diversa. Solo nell’area della capitale Seul, il 95 % della popolazione consuma acqua in bottiglia. Il motivo, la vergogna dei sud coreani di offrire acqua di rubinetto.

“Sconsigliamo vivamente l’acquisto di acqua in bottiglia, ricordando ai consumatori che non sempre la qualità è superiore di quella di nostri rubinetti. Inoltre, visti i costi, bere acqua che arriva direttamente in casa influisce positivamente sul bilancio economico familiare” dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali CODICI.