Sono 6.311 le zone che in Europa non rispettano la legislazione comunitaria in merito al settore idrico. A guidare la poco lusinghiera classifica è la Romania, con 2.476 casi di non conformità, seguita da Spagna (1.148), Bulgaria (901) e Ungheria (631). In Italia si contano 443 casi. Le violazioni delle norme hanno portato nel corso degli anni a infliggere multe per oltre 3 milioni di euro al giorno, pari a più di 1,1miliardi l’anno. È quello che emerge da un report presentato dal parlamentare europeo Victor Bustinaru. Sulla base di questi numeri, lo stesso parlamentare ritiene che parte delle risorse contenute nel Fondo di Coesione 2014-2020 devono essere destinate a investimenti specifici nel settore idrico.

La maglia nera nel nostra Paese la conquista la Calabria dove si contano ben 74 siti che non rispettano le norme. A seguire la Sicilia (47), dove ci sono problemi in quasi tutti i capoluoghi di provincia dell’isola, e la Lombardia (30). Proprio quello dei capoluoghi di provincia è un tasto dolente. Sono ben 39 le zone fuori norma che rientrano nel territorio di capoluoghi. In alcuni casi, si tratta delle principali città del nostro Paese come Roma, Napoli, Reggio Calabria, Genova, Palermo, Venezia, Verona e Cagliari.