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ACQUA| Non è vero che il servizio idrico non può essere interrotto. Ecco perché.

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Analizzando il chiarimento dell’autorità pubblicato già da gennaio 2019 e che nessuno pare aver colto, nella sezione Comunicati per gli operatori, appare chiaro e definitivo quale sia l’orientamento giuridico stabilito dalla norma approvata nel 2016 e non ancora modificata dal Governo in carica.

Come ancora non sono mai stati revocati i decreti c.d. Padoan del 2015 sull’uso dell’Ingiunzione di Pagamento conferito ad alcuni Gestori del SII tra cui le società del gruppo ACEA e la società ABBANOA . Strumenti che conferiscono a tali gestori la possibilità dell’uso dell’ingiunzione fiscale nei confronti dei morosi del servizio idrico, e che, a quanto pare sopratutto in Sardegna, ha trovato e sta trovando ampia applicazione.

Ma torniamo sulla disalimentazione del servizio idrico e sulla rimozione dei contatori.

Il 14 gennaio 2019 l’ARERA, pubblica sul proprio sito, il seguente documento con ulteriori documenti collegati.

Comunicato ARERA

Chiarimenti circa la non disalimentabilità del servizio idrico per gli utenti domestici residenti che versano in condizioni di documentato stato di disagio economico-sociale e per le utenze relative ad attività di servizio pubblico

In riferimento alle modalità applicative delle disposizioni del DPCM del 29 agosto 2016 e alle disposizioni contenute nel documento di consultazione 3 agosto 2017, n. 603/2017/R/idr, si precisa che:

  • con la deliberazione 638/2016/R/idr l’Autorità ha avviato il procedimento per la determinazione delle procedure per il contenimento della morosità nel Servizio Idrico Integrato (di seguito: SII), nell’ambito del quale sono stati emanati i documenti per la consultazione 603/2017/R/idr e 80/2018/R/idr;
  • nelle more dell’adozione dello specifico provvedimento finale, i riferimenti normativi applicabili alla fattispecie de quo sono: gli articoli 12 e 13 del RQSII, che disciplinano rispettivamente i tempi e le modalità per la riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità; il DPCM 29 aprile 1999, che norma il tempo per il preavviso di sospensione della fornitura (pari ad almeno 20 giorni); il DPCM 29 agosto 2016, che garantisce la fornitura del minimo vitale (50 litri/abitante/giorno) agli utenti domestici residenti economicamente disagiati come individuati dall’Autorità; infine, il TICSI che, all’articolo 8, comma 2, individua le categorie di utenza ad uso pubblico non disalimentabili;
  • con la deliberazione 897/2017/R/idr c.m.i., l’Autorità ha individuato, in coerenza con quanto disposto per gli altri settori regolati, le utenze ovvero i nuclei familiari in condizioni di disagio economico sociale, sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (di seguito: ISEE). In particolare, le utenze in condizioni di disagio economico sociale sono le utenze domestiche residenti nella titolarità di soggetti residenti presso l’indirizzo dell’utenza medesima e appartenenti a nuclei familiari con meno di 4 figli a carico e ISEE non superiore a 8.107,5 euro, ovvero a nuclei familiari con almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro. In considerazione della normativa attualmente vigente e delle misure di tutela previste dal DPCM 29 agosto 2016, tali utenze non possono attualmente essere disalimentabili;
  • le utenze relative ad attività di servizio pubblico non disalimentabili, sono individuate dall’articolo 8, comma 2, dell’Allegato A alla deliberazione 665/2017/R/idr, recante “Testo integrato corrispettivi servizi idrici” (TICSI), e riconducibili ad una delle seguenti tipologie: ospedali, case di cura e di assistenza, presidi operativi di emergenza relativi a strutture militari e di vigilanza, carceri, istituti scolastici di ogni ordine e grado, eventuali ulteriori utenze pubbliche che comunque svolgano un servizio necessario per garantire l’incolumità sanitaria e la sicurezza fisica delle persone, ovvero tali per cui un’eventuale sospensione dell’erogazione possa comportare problemi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato.

In sostanza, l‘acqua non può mai essere tolta, ne staccato il contatore e garantito il minimo vitale di 50 lt al giorno, solo se sei in condizione di disagio sociale.

In tutti gli altri casi, quando sussistono tutte le condizioni legate allo stato di morosità pur in presenza di una Ordinanza Sindacale specifica, il servizio idrico può essere interrotto e il contatore rimosso.

Nel frattempo oggi(al momento in cui scriviamo è il 15 maggio 2019) verra pubbicata una delibera dell’ARERA che determina l’attuazione della norma che riconosce ai possessori di requisiti per il reddito di cittadinanza, il bonus Energia e Gas(sempre facendone domanda secondo la procedura vigente), ma non riconosce il bonus IDRICO!

Insomma cambiano i Governi ma nel servizio idrico non cambia mai nulla!

Ascolta l’approfondimento su Radio Cusano Campus del 16 maggio 2019:

https://www.tag24.it/wp-content/uploads/2019/05/gabriele-1.mp3

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Istat: le previsioni sui consumi dimostrano la scarsa efficacia del Reddito di Cittadinanza

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Le misure assistenziali non servono se non si rilancia il mercato del lavoro

Anche l’Istat, nelle previsioni appena diffuse per il 2019 sui consumi delle famiglie, attesta la sostanziale inefficacia delle misure assistenziali recentemente stanziate dall’esecutivo. Da tempo ribadiamo che il Reddito di Cittadinanza risulta di fatto inadeguato a rispondere concretamente alle esigenze della popolazione e soprattutto a risollevare competitivo il nostro sistema economico ed ora anche l’Istituto di Statistica rileva che la spinta ai consumi derivante da tale intervento sarà poco rilevante. Uno scenario molto diverso rispetto a quello descritto dal Governo, che ha annunciato questa misura come la panacea di tutti i mali del Paese.

La realtà è che mentre prezzi e tariffe aumentano il reddito delle famiglie diminuisce e che le disuguaglianze all’interno della nostra società si fanno sempre più profonde. A tutto ciò si aggiungono una crescente e preoccupante diffusione del lavoro precario e un andamento non certo positivo della produzione industriale, con gravi ripercussioni sull’intero sistema economico.

“Ribadiamo ancora una volta che le misure assistenziali non possono essere efficaci se non vengono affiancate da investimenti che coinvolgano la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione attraverso i quali rilanciare il mercato del lavoro” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

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Aumenti IVA: il Movimento Difesa del Cittadino lancia l’ultimo allarme per i bilanci

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“Disinnescare gli oltre 23 miliardi derivanti dall’aumento dell’ Iva previsti per evitare il crollo dei consumi ed il colpo di grazia ai bilanci delle famiglie italiane”
 questo l’appello del Movimento Difesa del Cittadino dopo che la Ragioneria Generale dello Stato sembra aver escluso allo stato la possibilità di non attivare le famigerate clausole di salvaguardia.

L’associazione di consumatori ricorda che dal 1° gennaio 2020, in base alla legge di bilancio approvata, l’Iva ordinaria è destinata a salire dal 22 al 25,2% dal 2020 (e poi al 26,5% dal 2021), mentre per quella al 10% si prevede un rialzo al 13%, sempre dal 2020.

<<Le stime più autorevoli parlano chiaro e tondo di un salasso da 724 euro per una famiglia con due figli, 509 euro per una coppia di pensionati   e 429 euro per un single – denuncia Francesco LuongoPresidente Nazionale  del Movimento – con buona pace del misero 0,5% di crescita della spesa previsto per il 2019 dall’ISTAT in un contesto di consumi al palo come dimostra il -3,3% delle vendite al dettaglio di marzo rispetto al 2018 chiuso con un modestissimo + 0,1%>>.

MDC denuncia la totale assenza di politiche per il rilancio dei consumi e della consapevolezza dei consumatori italiani, alle prese con una crisi economica che perdura ormai dal 2008, e chiede al Premier Conte e ai Vice Premier Di Maio e Salvini un intervento risolutivo che chiarisca finalmente la situazione.

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18 giugno Roma, VISIONARI HyperPolitics – l’evento per la pubblica amministrazione nativa digitale

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HyperPOLITICS Pensare ed agire per la pubblica amministrazione nativa digitale il 18 giugno 2019 dalle 09:30 – 17:00

Aggiungi al calendario

Dove: REGIONE LAZIO Via della Pisana, 1301 1301 Via della Pisana 00163 Ponte Galeria-la Pisana

Visualizza Mappa

Il 18 giugno 2019 a Roma, presso la sede istituzionale del Consiglio Regionale del Lazio, si terrà HYPERPOLITICS – INNOVAZIONE DIGITALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: tecnologie emergenti, opportunità e nuovi servizi per i cittadini nativi digitali.

Gli speakers di eccezione saranno:
per il SETTORE PUBBLICO Mattia Fantinati (Sottosegretario Ministero Pubblica Amministrazione), Gianpaolo Manzella (Assessore sviluppo economico ed innovazione della Regione Lazio), Flavia Marzano (Assessore Roma Semplice) e Maurizio Stumbo, Direttore sistemi informativi LazioCrea.
Per il SETTORE TECNOLOGICO e INVESTORS Roberto Cingolani (Direttore Scientifico IIT Istituto Italiano di Tecnologia), Pier Luigi Dal Pino (Direttore relazioni istituzionali Microsoft) e
Stefano Devescovi (Business Development settore pubblico IBM)

HYPERPOLITICS: il primo evento dedicato da Visionari all’innovazione nella Pubblica amministrazione, in collaborazione con l’Intergruppo “Innovazione digitale nella pubblica amministrazione” del Consiglio Regionale del Lazio.
1 giorno di approfondimento, 7 ospiti d’eccellenza, una serie di workshop immersivi per connettersi con una Community innovativa. Realizzato con la direzione scientifica di Federico Pistono (presidente e fondatore di VISIONARI),  sarà un’occasione unica per entrare in contatto con speaker a livello nazionale e per guardare all’innovazione tecnologica come opportunità personale, professionale o come attivismo sociale.

Le sessioni della mattinata saranno dedicate alle tecnologie emergenti ed esponenziali (digital economy, blockchain, intelligenza artificiale), ai modelli di innovazione della pubblica amministrazione (digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive), ai nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini attraverso piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione (edemocracy, egovernment, e-payment, smart contract).

SETTORI

DIGITAL PA
Modelli di innovazione della pubblica amministrazione come digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive

E-SERVICE
Edemocracy, Egovernment, E-payment, e smart contract sono solo alcuni dei nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini che si estrinsecheranno sotto forma di nuove piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione.

REGISTRATI ALL’EVENTO

PROGRAMMA PRELIMINARE

9.30 – 10.00 Accoglienza
10.00 – 10.20 Saluti Istituzionali Luigi GABRIELE (Vicepresidente VISIONARI) Davide BARILLARI (Chairman intergruppo “Innovazione digitale nella PA”)
10.30 – 11.00 Politiche del governo per l’innovazione digitale Mattia FANTINATI
11.00 – 11.30 Progetti regionali in corso per l’innovazione digitale Gian Paolo MANZELLA
11.30 – 12.00 Politiche ente locale per l’innovazione digitale Flavia MARZANO
12.00 – 12.30 Ricerca applicata all’innovazione digitale per la PA Roberto CINGOLANI
12.30 – 13.00 Case studies per il mondo pubblico Pier Luigi DAL PINO
13.00 – 13.30 Innovazione Sistemica Stefano DEVESCOVI

Dalle 14.30 – 16.00 Local Challenge (Sale Rutuli e Sabini)
A) Open data, trasparenza e diritto alla privacy
B) Utilizzi della Blockchain nella pa: digitalizzazione e conservazione documentale, sanità elettronica, tracciabilità di prodotti.
C) Diritti e cittadinanza digitale. Processi di edemocracy di ultima generazione per i nativi digitali
16.30 – 17.00 Memorandum per la PA

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VISIONARI, un’associazione non-profit che promuove l’utilizzo responsabile di scienza e tecnologia per il miglioramento della società.

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