Nell’ambito dell’Osservatorio Infrastrutture, lo scorso 20 novembre si è svolto il seminario dal titolo La Governance delle società dei beni comuni: tra partecipazione e trasparenza. Come preservare i beni comuni per le nuove generazioni? Come garantire, con gli attuali vincoli di finanza pubblica, i necessari investimenti nel settore idrico in condizioni di efficienza e di tutela dell’interesse pubblico? Come si identifica o si “costruisce” l’interesse pubblico sia in fase di investimento che di gestione delle risorse e degli asset per l’erogazione dei servizi idrici? Come assicurare obiettivi di garanzia di qualità e accessibilità del servizio pubblico? L’idea oggetto di dibattito è che la promozione di diverse forme di partecipazione pubblica contribuisca a migliorare le performance del servizio pubblico e preservare la risorsa idrica per le generazioni future. Alla discussione, avviata da Alberto Biancardi, è seguita la relazione di Ivana Paniccia e gli interventi di Lorenzo Bardelli, Massimiliano Bianco, Paolo Carta, Raffaello De Stefano, Luigi Gabriele, Alessandro Mazzei, Giuseppe Sardu, Tiziana Toto, Giovanni Vetritto. Ha chiuso i lavori Roberto Bazzano.

Nell’ambito del Seminario organizzato dall’AREL sulla governance dei servizi pubblici locali si è registrato il primo intervento dell’Associazione Centro Studi AQUAEQUA.

La neo costituita Associazione, con l’intervento del Suo Presidente Dr. Silvano Morandi, ha ribadito all’illustre platea presente, formata da Membri di Istituzioni, Gestori di Servizi Pubblici Locali e Professori Universitari, la propria linea programmatica, che apporta nel panorama degli stakeholders dei servizi pubblici locali, una nuova e competente visione di intermediazione e di equidistanza tra le varie esigenze ed i vari interessi, tramite la condivisione di esperienze e eccellenze nazionali e internazionali.

Nel dettaglio, per quanto attiene il tema del Seminario, la posizione dell’Associazione rispetto di tempi della trasparenza, efficienza e partecipazione sui servizi pubblici locali è così riassumibile:

1) grande attenzione alla percezione dei valori e dei contenuti dei servizi pubblici locali resi alla Collettività, che deve essere attore centrale del processo;
2) trasparenza a più livelli in modo tale che ogni attore veda soddisfatta la propria voglia di informazioni finalizzati al compimento del proprio compito istituzionale, in modo anche da evitare erronee interpretazioni e strumentalizzazioni di informazioni complesse;
3) rispetto per l’”utente/cliente/consumatore” al fine di farlo partecipare attivamente ai processi decisionali e in modo tale che possa consapevolmente intervenire anche per preservare i beni comuni per le future generazioni