Roma, 05 Luglio 2017. Alcune marche di acque minerali pubblicizzano il basso tenore di sodio. Si sa che il sodio, quando è eccessivo, provoca ipertensione arteriosa, ritenzione idrica, disturbi renali e edemi, quando, invece, è scarso da luogo a crampi muscolari, nausea, astenia e apatia; il sodio, infatti, regola l’eccitabilità dei muscoli, la conduzione degli impulsi nervosi e la pressione osmotica. La quantita’ media raccomandabile è di circa 9 grammi il giorno di sale. La maggior parte lo assumiamo con il sale da cucina (sarebbe bene limitarsi), ma un buon apporto avviene dal prosciutto (2,2 grammi per 100 grammi), dai salumi (media 1,5 g/100 gr.), dai formaggi (pecorino 1,8 gr./100 gr, formaggino 1 gr/100 gr, gorgonzola e parmigiano 0,6 gr /100 gr), ecc. La quantità assunta con l’acqua, minerale o di rubinetto, è del tutto trascurabile. Non comprendiamo quindi a cosa servono le acque minerali con pochissimo sodio, poiché di sodio in tutte le acque ce n’è poco.
Ovviamente, ognuno pubblicizza quel che ha.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc