di Canio Trione
Facciamo appello a tutte le forze politiche perché, con la stessa rapidità con cui è stato introdotto e con la stessa immediatezza con cui si stanno facendo le leggi per le banche, lo si abolisca definitivamente e si suggerisca all’Europa di fare altrettanto in ogni altro posto dove ancora è in vigore.
Dagli errori si deve imparare. È una regola universale e quindi da applicare anche all’esperienza Mps. Qui di errori ne sono stati fatti tantissimi ma l’ultimo in ordine di tempo che possiamo registrare senza ombra di dubbio è il ruolo che il bail-in  ha avuto nell’aggravarsi della vicenda. Mano mano che la crisi del Monte si presentava più grave la gente è corsa a ritirare i propri risparmi in qualunque forma affidati alla Banca di Siena; la cosa ha ovviamente accelerato ed aggravato la crisi ed è stata a sua volta determinata dallo spettro dell’applicazione concreta del bail-in. La prospettiva di rimanere invischiati in procedure amministrative complicate ed inaffidabili (sotto i 100.000 siamo salvi ma si deve fare una domanda che non si sa come si fa….; sopra i 100.000 meglio andare via staccando assegni da depositare altrove, magari all’estero o anticipando i pagamenti….) ha indotto i correntisti e depositari vari a togliere il più possibile dai conti provocando o accelerando o aggravando così la disfatta. Sgomenta che nessuno dei dotti commentatori lo abbia rilevato sui media più letti, né che la politica se ne sia accorta.
E se si fosse ricorsi al bail-in cosa sarebbe accaduto? Avrebbero tagliato i conti dei pochi residui depositanti rimasti oppure avrebbero rincorso quelli che avevano portato via i soldi la settimana prima o il mese prima? E il resto del sistema come si sarebbe comportato? Il panico si sarebbe propagato ad altri istituti in odore di crisi oppure a tutti?
Peraltro il governo ha scoperto che gli aiuti di stato in realtà non sono totalmente vietati dalla UE e quindi è corso ad utilizzare questa possibilità. Viene da chiedersi: perché esiste ancora il bail-in visto che è lecito l’intervento dello stato e visto che anziché risolvere i problemi li produce e li aggrava? Cosa deve ancora accadere perché lo si abolisca? Se non esistesse questo provvedimento la crisi del Monte sarebbe stata così costosa? Si è visto senza ombra di dubbio che è un provvedimento improvvisato, demenziale, che destabilizza gravemente il mondo del credito senza che ve ne sia bisogno e senza produrre alcun vantaggio.
Facciamo appello a tutte le forze politiche perché, con la stessa rapidità con cui è stato introdotto e con la stessa immediatezza con cui si stanno facendo le leggi per le banche, lo si abolisca definitivamente e si suggerisca all’Europa di fare altrettanto in ogni altro posto dove ancora è in vigore. Possiamo garantire: non solo non serve allo scopo prefissato ma è pericolosissimo!!!