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Adiconsum e FUB adesso insieme- dopo innumerevoli critiche degli anni passati

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Dopo gli innumerevoli attacchi alla FUB e all’Help Interferenze, adesso Adiconsum e Fub fanno un accordo bilaterale!!!Siamo sicuri che adesso funzionerà tutto benissimo.

Rassegna precendente:
Interferenze Lte-Tv: falsa partenza per lo sportello Help
Adiconsum contro la Fub
Adiconsum contro il registro delle opposizioni

Comunicato stampa Adiconsum
TLC
Tecnologia LTE-4G ed interferenze con i canali televisivi terrestri:parte la collaborazione Adiconsum–Fondazione Ugo Bordoni

Pietro Giordano, Adiconsum:

Grazie all’accordo bilaterale con la FUB, i consumatori che subiscono disturbi improvvisi alla ricezione televisiva, oltre a richiedere l’assistenza di Help Interferenze potranno rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per effettuare segnalazioni, sapere se hanno diritto a ricevere gratuitamente l’installazione del filtro e risolvere gli eventuali contenziosi

Da gennaio 2013 sono disponibili smartphone e tablet di quarta generazione (4G), che grazie ad un nuovo standard di comunicazione, denominato LTE, permettono una navigazione ultraveloce, fino a 100 Mbit/s in download e fino 50 Mbit/s in upload.

Tale tecnologia LTE opera su tre bande, una delle quali, quella di 800 MHz, è la stessa utilizzata dai canali televisivi digitali. Ciò può determinare problemi alla visione della tv, con un’improvvisa cattiva ricezione di alcuni canali o addirittura il completo oscuramento della televisione.

Adiconsum, in qualità di rappresentante dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti al tavolo tecnico sulle interferenze LTE – dichiara Pietro Giordano, Presidente Nazionale – ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni (FUB) (istituzione di ricerca che opera sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo Economico), che gestisce il sistema di assistenza agli utenti colpiti da interferenze LTE denominato Help Interferenze, per monitorare attraverso le sue sedi territoriali, disseminate su tutto il territorio nazionale, le eventuali criticità riscontrate dai consumatori a seguito dell’introduzione di questa nuova tecnologia e sperimentare ulteriori strumenti di assistenza forniti direttamente da un’Associazione dei consumatori. Esprimiamo soddisfazione per la scelta della FUB di coinvolgerci in questo servizio, che rappresenta una buona pratica a vantaggio dei consumatori.

Grazie all’accordo bilaterale tra Adiconsum e FUB – continua Giordano – i consumatori con problemi di ricezione avranno a disposizione più strumenti per chiedere, ottenere e vedere risolte le criticità: sito web (con il sito dedicato www.helpinterferenze.it e numero verde 800 126 126) e sedi Adiconsum su tutto il territorio nazionale.

Il servizio Help Interferenze è partito all’inizio del 2013 – dichiara il Presidente della Fondazione Ugo Bordoni, Avv. Alessandro Luciano
– e i nostri ingegneri hanno costruito un sistema di controllo così efficiente da essere stato presentato con successo a Londra il 18 settembre in un incontro trilaterale tra la FUB, il DTG (l’organismo rappresentativo di tutti gli attori della televisione digitale inglese) e l’AT800 (il consorzio creato nel Regno Unito per la gestione dei problemi delle interferenze LTE). Il sistema, che opera per il momento attraverso il sito web e un help desk dedicati e a breve anche con un call center, sta funzionando in modo soddisfacente e sta raccogliendo le segnalazioni nelle quali i cittadini riportano i loro problemi e forniscono gli elementi necessari affinché i nostri tecnici valutino se il disturbo dell’impianto di antenna TV riportato dipenda o meno dall’accensione delle antenne LTE. Tuttavia – prosegue l’Avv. Luciano – crediamo che il coinvolgimento di Adiconsum, con cui la FUB vanta una fruttuosa collaborazione negli anni sulle tematiche dell’ICT, possa assicurare attraverso le sue sedi territoriali e il diretto rapporto con i consumatori una diffusione più capillare dell’iniziativa e fornire l’assistenza e le informazioni sul servizio Help Interferenze in modo da garantire a tutti i cittadini la tutela dei loro diritti.

Il compito di Adiconsum – prosegue Giordano – sarà non solo di monitoraggio, ma anche informativo e di assistenza diretta al consumatore. Realizzeremo due opuscoli informativi e, dopo un percorso formativo degli operatori Adiconsum, attiveremo uno sportello permanente presso le nostre sedi territoriali, presso il quale i consumatori potranno recarsi fisicamente e chiedere ed ottenere tutte le informazioni necessarie. Adiconsum farà da tramite con la FUB per tutti coloro che non hanno dimistichezza con le tecnologie (sito internet e call center) o che, per segnalare l’interferenza, preferiscono il rapporto umano.

La fase della segnalazione è molto importante. Qualora l’indirizzo presso cui si trova l’apparecchio televisivo dovesse essere tra quelli interessati dalle interferenze, il consumatore ha diritto GRATUITAMENTE all’installazione di un filtro montato da un antennista per il ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi.

La collaborazione tra Adiconsum e FUB – conclude Giordano – si spinge oltre. In caso di prima segnalazione non andata a buon fine, infatti, il consumatore che si rivolge ad Adiconsum può contare sull’attivazione di una collaborazione diretta con il Gestore del servizio. Insieme ad un tecnico della FUB si procederà alla verifica del reclamo e, in presenza di imprescindibili requisiti, verrà valutato l’eventuale coinvolgimento dell’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazioni, per decidere, dati alla mano, se il consumatore ha diritto o meno all’installazione del filtro.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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