Il pass di Roma più economico, ma l’offerta è limitata, mancano i collegamenti con gli aeroporti e scarse le attrazioni

Roma, 2 aprile 2014 – Passare un fine settimana in una Capitale europea, usufruendo dell’intera rete dei trasporti e visitando musei e attrazioni gratuitamente, risparmiando fino al 50% delle spese è possibile praticamente ovunque in Europa tranne che a Roma. Questo il risultato di un’indagine dell’Adoc sulle city card, strumento fondamentale per un viaggio low cost. Pagando un corrispettivo medio di 60 euro a persona, dai 18 euro di Vienna ai 131 euro di Londra, è possibile visitare gratuitamente musei e attrazioni e accedere alla rete dei trasporti locali. Dall’indagine è emerso l’evidente gap tra Roma e le altre capitali. Nella Capitale il turista può, al costo di 36 euro, ottenere una card che garantisce l’utilizzo della rete di trasporti, esclusi Trenitalia e Cotral e i collegamenti verso gli aeroporti, e l’accesso gratuito ai primi 2 musei visitati, più altri sette selezionati, con riduzioni e sconti per le altre attrazioni. Una soluzione economica, ma povera di offerta.

“E’ controproducente l’assenza del diritto al collegamento per gli aeroporti, soluzione presente in quasi tutte le altri Capitali – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – In tutta Europa i turisti che arrivano in aeroporto acquistano una “city card”, che offre numerosi vantaggi e fornisce l’immagine di una città aperta al turismo. E’ altrettanto grave e assurdo prevedere l’ingresso gratuito solo a nove musei. Altrove i pass turistici offrono la possibilità di accedere gratuitamente a pressoché tutti i musei e le attrazioni presenti, in media oltre 50 per destinazione. In più, viene previsto un ricco ventaglio di sconti e riduzioni anche nel settore shopping e ristorazione. Il costo è maggiore, fino a 5 volte quanto si spende a Roma, ma la qualità e il risparmio possibile (fino al 50-60%) annullano il divario di costo. E con le city card si possono visitare capitali in modo low cost. Una carta, così come concepita, è inutile per il turista. Va rielaborata sulla linea delle altre city card, prevedendo l’ingresso gratuito a tutti i musei e il collegamento con le stazioni aeroportuali”.