Plauso per avvio istruttorie dell’Antitrust contro Telecom e Vodafone per sollecitazioni telefoniche moleste

Per Adoc & RCI occorre un nuovo strumento per difendere i diritti dell’utente: il RUC – Registro Universale dei Consensi

Roma, 5 maggio 2017 – Modificare immediatamente la norma, contenuta nel Ddl Concorrenza, che elimina il consenso preventivo dell’utente per le chiamate indesiderate nel corso della prima telefonata di contatto, spianando la strada ad un telemarketing selvaggio e privo di tutele per gli utenti. Questa la richiesta al Governo di Adoc e Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici), che fanno proprio l’allarme lanciato dal Garante della Privacy Antonello Soro.

Adoc e Rete Consumatori Italia plaudono invece all’intervento, necessario e fondamentale, dell’Antitrust, che ha avviato due istruttorie contro Telecom e Vodafone per pratiche commerciali scorrette, in particolare per le sollecitazioni telefoniche o telemarketing. Secondo l’Autorità, a decorrere da gennaio 2014 e almeno fino a gennaio 2017, le due aziende hanno posto in essere una significativa attività di telemarketing consistente nel contatto, mediante l’uso del telefono e con l’ausilio di un operatore, tra l’azienda o soggetti da essa incaricati e la sua clientela effettiva o potenziale, ai fini di vendita diretta o di ricerche di mercato o di comunicazione promozionale.

Le Associazioni dei consumatori rimarcano, ad ogni modo che né l’intervento dell’Antitrust né tantomeno l’eventuale modifica della norma del Ddl Concorrenza, siano sufficienti ad arginare il crescente fenomeno del telemarketing selvaggio.

Occorre intervenire alla radice, con soluzioni quali il RUC – Registro Universale dei Consensi, un database con l’elenco di tutti i trattamenti dei dati personali dei cittadini raccolti dalle imprese per finalità di marketing. Uno strumento con cui i consumatori potranno visualizzare tutti i trattamenti attivi ed esercitare selettivamente, su propria scelta e in qualunque momento, la revoca del consenso.

Il cittadino potrà conoscere – di fatto – quali siano i soggetti a cui, nel tempo, abbia concesso tale diritto e verificare con facilità se le telefonate, le email, gli sms e tutte le sollecitazioni commerciali pervenute da sconosciuti siano legittime o illegittime.

La proposta di legge che Adoc e Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) hanno presentato conferisce al cittadino pieni diritti legali per la tutela immediata con la possibilità di revoca dei consensi prestati; inoltre, i dati contenuti del RUC costituirebbero prova in un eventuale giudizio.

L’introduzione del RUC potrebbe avere un impatto considerevole su tutte le imprese che in Italia operano già nel rispetto della normativa privacy e che quotidianamente subiscono la concorrenza sleale di chi utilizza illegalmente i dati dei consumatori per comunicazioni commerciali non autorizzate.

Il cittadino riconquisterebbe così il suo diritto alla riservatezza, mentre le imprese ritroverebbero lo spazio per un mercato più libero, sano e concorrenziale. Una riforma ad alto impatto etico e sociale, che restituisce a tutti dignità, tutele ed opportunità.

Ad oggi il consumatore non ha alcun controllo sui propri dati personali, una volta raccolti dalle imprese: non esiste né uno “storico” dei consensi forniti né uno strumento in grado di gestirli. L’attuale Registro delle Opposizioni si è rivelato insufficiente a tutelare i cittadini dagli abusi del telemarketing aggressivo e dei contratti non richiesti.