“Tutta l’Adoc condivide la necessità di rivolgere l’attenzione alla salute dei consumatori – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – in particolare per quanto riguarda la disponibilità di farmaci costosi e di classe elevata per malattie gravi e la dipendenza dal gioco d’azzardo, ormai equiparabile a quella per droghe e alcool. Perché l’Italia è così in ritardo nel combattere malattie estremamente gravi come l’epatite C? In Europa e negli Stati Uniti la nuova cura è già disponibile, da noi no. La conseguenza è che chi può permettersi la costosa cura è tentato da acquistare fuori dal Paese o, rischiando di incappare in prodotti contraffatti e pericolosi, sul web. I lunghi tempi di attesi, legati principalmente a fattori economici e di rimborsabilità, sono intollerabili per molti cittadini che si trovano nello stato avanzato della malattia. I forti ritardi del Paese fanno aumentare il rischio di un’uscita dell’Italia da quella cerchia di Paesi più “civili” e attenti alla salute del cittadino. Farmaci introvabili o estremamente costosi, strutture sanitarie in difficoltà, la situazione è delicata e pericolosamente in bilico. Va rivisto, a nostro avviso, il concetto di malato europeo, transnazionale, tendente a una maggiore accessibilità, anche economica, alle cure e ai trattamenti sanitari. I cittadini malati hanno bisogno di risposte celeri e serie. Allo stesso modo lo Stato non può più ignorare le patologie da gioco d’azzardo, non può più lucrare sulle spalle delle famiglie italiane. Occorre intervenire duramente e urgentemente per fermare la diffusione del gioco d’azzardo, ponendo uno stop duraturo all’apertura di nuove sale e al rilascio di nuove licenze. La dipendenza da gioco d’azzardo colpisce oltre 1 milione di italiani, con ripercussioni gravissime a livello psicologico, familiare e economico. È una situazione intollerabile, che rischia seriamente di degenerare se non verranno messi in atto in breve tempo interventi a contrasto del gioco d’azzardo. Gioco d’azzardo che oltre a mettere in ginocchio le famiglie foraggia la malavita organizzata, rendendo la questione ancora più cupa.”