Per Adoc è necessario e urgente che entro l’anno venga emanata una normativa nazionale che disciplini a pieno la vendita e l’utilizzo delle sigarette elettroniche.

“La vacatio legis sta contribuendo alla diffusione non controllata di questi nuovi dispositivi e all’insorgere di situazione complesse e potenzialmente dannose per i consumatori, fumatori e non – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – l’imposizione del divieto di vendita delle e-cig ai minorenni è stato un passo in avanti ma il settore ha ancora troppe lacune normative, entro l’anno va assolutamente emanata una normativa nazionale che disciplini completamente il settore.  Abbiamo sempre evidenziato la potenziale pericolosità di questo dispositivo soprattutto nella clientela più giovane, c’è il concreto rischio emulazione che può spingere i giovani consumatori sia ad assumere nicotina attraverso la sigaretta elettronica sia a passare al fumo tradizionale.

Ora ci auguriamo che si prosegua con la regolamentazione alla stregua di quanto realizzato in altri Paesi, europei e non: crediamo che l’assimilazione ai prodotti medicinali sia auspicabile, anche se riteniamo che anche le parafarmacia possano e debbano vendere tali dispositivi. Inoltre crediamo che debba essere garantita maggiore informazione ai consumatori, garanzia realizzabile formando correttamente i rivenditori, in modo da poter far loro comprendere e valutare attentamente le richieste e i bisogni dei consumatori.

Crediamo anche che l’e-cig necessitino di un’etichettatura più chiara e completa, visto che ad oggi vi è segnata solo la raccomandazione di utilizzarle lontano dai bambini; che debbano essere equiparate alle sigarette relativamente alla pubblicità, alle diciture sulle confezioni e all’osservanza dei divieti di fumo; va inoltre avviato uno screening obbligatorio, da parte dei rivenditori, dell’abitudine a fumare del cliente, in modo da prevedere un corretto dosaggio della nicotina presente nella sigaretta elettronica: ad oggi ci risulta che alcuni rivenditori effettuano quest’analisi preventiva, ma è un comportamento ancora poco diffuso e su base volontaria.

Il mercato delle sigarette elettroniche sta vivendo un periodo di boom, ad oggi stimiamo siano circa 400mila gli italiani che le fumano, un numero in crescita di circa il 25% nell’ultimo anno, per un giro d’affari di oltre 90 milioni di euro annui, considerando che la spesa annuale si aggira sui 230 euro tra acquisto del kit, ricariche e ricambi.”