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Adsl: cresce la velocità media, ma non in tutte le regioni

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La velocità delle connessioni internet italiane cresce lentamente: secondo l’ultimo studio di SosTariffe.it, che ha analizzato i risultati di oltre 500.000 test di velocità effettuati dagli utenti sul proprio sito, la velocità media effettiva delle ADSL nel nostro Paese è aumentata dell’8% dal 2010 a oggi e si attesta intorno ai 5,1 Mbps. Diminuiscono invece i costi, grazie a offerte più aggressive e periodi promozionali sempre più lunghi. La regione più veloce nel 2013 è la Toscana.
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La velocità media effettiva delle linee ADSL italiane dal 2010 ad oggi è di circa 5,1 Mbps, un aumento dell’8% in tre anni; l’aumento è dovuto principalmente alla maggior diffusione delle offerte a 20 Mega. Sono le principali conclusioni dell’osservatorio di SosTariffe.it, che è andato ad analizzare i risultati di oltre 500.000 test di velocità effettuati dagli utenti del sito fino ad oggi. I numeri sono da considerarsi indicativi: gli utenti potrebbero non rappresentare fedelmente la situazione italiana più generale.
La velocità media registrata in questi anni è riassunta da questa tabella:

Anno/ Velocità media in Kbps
2010 4.789
2011 4.721
2012 5.117
2013 5.170

Come si può notare la velocità ha superato i 5 Mbps nel 2012 e sembra mantenersi su questo livello in questa prima metà del 2013. L’incremento di circa l’8% dell’anno scorso è da attribuirsi, molto probabilmente, alla maggiore disponibilità di offerte a 20 mega da parte degli operatori e del relativo aumento di sottoscrizioni, che hanno fatto registrare questa crescita della velocità media.
L’andamento della velocità media dell’ADSL nei tre anni di rilevazione di SosTariffe.it è espresso anche dal seguente grafico:

SosTariffe.it ha analizzato anche il gap che esiste tra la velocità reale registrata dagli utenti e quella dichiarata dalle tariffe sottoscritte. Soprattutto per quanto riguarda i consumatori che hanno sottoscritto un’offerta a 7 mega, il tipo di offerta ancora più diffusa tra gli italiani, dal 2010 ad oggi sembra non essere cambiato molto: la velocità effettiva registrata è rimasta più o meno costante intorno ai 4 Mbps. Ad aumentare è, invece, la velocità per le ADSL a 20 Mega: quella effettiva è passata dai 6,7 Mbps del 2010 ai 7,1 Mbps di quest’anno. La velocità reale dei navigatori italiani è quindi inferiore del 60% rispetto a quella massima dichiarata: una differenza che è tuttavia conseguenza della natura della tecnologia ADSL e che è in linea con altri Paesi europei.

Sebbene la crescita della velocità media stia procedendo molto lentamente, sono invece diventate molto più convenienti le promozioni commerciali degli operatori. Secondo un altro recente studio di SosTariffe.it, infatti, nel 2013 i risparmi ottenibili aderendo a nuove promozioni sono aumentati del 78% nel 2013, grazie a nuove offerte che prevedono periodi promozionali fino a 60 mesi o per sempre.
Lo studio ha anche registrato quali sono le Regioni italiane con le connessioni più veloci. I dati provvisori del 2013 rivelano che Toscana e Liguria sono le regioni dove si naviga più rapidamente, superando entrambe i 5,6 Mbps; fanalini di coda sono invece Veneto e Abruzzo, che si fermano a circa 4,1 Mbps.
Se si differenziano, invece, le rilevazioni tra utenti che hanno sottoscritto un’offerta a 7 mega da quelli con una tariffa 20 mega si nota che la regione dove la prima tipologia di ADSL è più veloce è la Valle D’Aosta, con una media di circa 4,5 Mbps, mentre per le 20 mega la regione più virtuosa è di nuovo la Toscana con una velocità di circa 8 Mbps.

Alberto Mazzetti, Amministratore Delegato di SosTariffe.it aggiunge: ”Oltre ad un aumento della velocità effettiva di navigazione, stiamo assistendo ad una crescita costante delle città cablate in fibra ottica con una crescente competizione anche in questo settore. La fibra ottica, con la sua ampiezza di banda, contribuirà sicuramente a migliorare la qualità del servizio offerto e la velocità effettiva di navigazione in Italia.
Il mio consiglio agli utenti per navigare al meglio è di informarsi sempre sulle tecnologie presenti nel proprio comune, che sono in costante evoluzione, come anche i prezzi, che sono addirittura scesi.”

Gli utenti possono controllare la velocità della propria connessione e gli operatori più veloci nella propria zona grazie allo speed test di SosTariffe.it disponibile al seguente link: http://www.sostariffe.it/adsl/test-velocita/.

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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