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Aerei: 13 ore di ritardo, perde funerale della madre. Sentenza esemplare

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Sentenza esemplare a Linguaglossa (CT): risarcimento da 1000 euro più le spese. Calì: «Accolti tre orientamenti della Corte di Giustizia»

Catania, 12 settembre 2013 – Il Giudice di Pace di Linguaglossa (CT) con una recente sentenza ha condannato una Compagnia aerea al risarcimento dei danni nei confronti di una signora, che era giunta a destinazione con 13 ore di ritardo e che a causa del notevole ritardo, non ha potuto partecipare ai funerali della propria madre in Ucraina. Il Giudice ha riconosciuto alla passeggera il diritto il risarcimento di 1.000 €, oltre le spese del giudizio.

In particolare il Giudice, Avv. Antonino Pagano, ha riconosciuto innanzitutto la compensazione pecuniaria di 600 € per il ritardo: la signora aveva acquistato il biglietto per la tratta Catania-Roma-Milano Malpensa-Kiev Borispol Ukraine, con partenza da Catania alle 14 e arrivo in Ucraina alle 22,55. Tuttavia l’aereo per Roma era partito in ritardo causando la perdita della coincidenza per i voli successivi. La passeggera é stata così riprotetta su un volo con destinazione Parigi, dove è arrivata alle 24. Dopo aver trascorso la notte in albergo, il giorno successivo era ripartita alle 7, arrivando a Kiev alle 11,40, con ben 13 ore complessive di ritardo. Infatti il biglietto acquistato per l’itinerario Catania-Kiev deve intendersi come un’unica prestazione di trasporto, anche se il viaggio, per ovvi motivi operativi, é stato suddiviso dalla Compagnia in più tratte. Conseguentemente la durata del ritardo da prendere in considerazione non é quella relativa alla tratta Catania-Roma, ma all’intero viaggio. Il Giudice ha così recepito la definizione di volo su cui si é pronunciata la Corte di Giustizia Europea, che ha sancito il diritto del passeggero ad avere riconosciuta la compensazione pecuniaria anche in caso di ritardo prolungato, pur in assenza di una previsione in tal senso da parte del regolamento comunitario.

Il Giudice ha poi riconosciuto l’ulteriore risarcimento del danno nella misura di 400 €, liquidati equitativamente, perché, sempre in virtù di quanto previsto dal regolamento comunitario e da un’altra pronuncia della Corte di Giustizia Europea, il riconoscimento della compensazione lascia impregiudicato il diritto del passeggero ad un risarcimento supplementare.

Infine l’avv. Pagano ha riconosciuto la propria competenza quale Giudice del foro del consumatore e quale autorità competente a decidere in virtù della Convenzione di Montreal e delle regole processuali dello Stato italiano in ciò rigettando ulteriormente le eccezioni della compagnia.

«Ben tre orientamenti della Corte di Giustizia Europea hanno trovato accoglimento in questa sentenza. Ancora un passo in avanti contro il tentativo delle compagnie di frapporre ostacoli al giusto riconoscimento dei diritti dei passeggeri» ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Responsabile nazionale Trasporti e Turismo di Confconsumatori, che ha assistito in giudizio la passeggera.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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