Depositata oggi la decisione del Giudice per le indagini preliminari di Roma sulla denuncia per diffamazione del notaio Luigi Pocaterra contro Massimiliano Dona e Striscia la notizia: secondo il provvedimento, dall’avvocato Dona acquisiti dati in merito agli aspetti procedurali irregolari della trasmissione televisiva “Affari tuoi“.

Roma, 14 ottobre 2013 – “Un gioco che si andava a trasformare in una fiction perdendo così quel profilo di reciproca lealtà e affidabilità“. Con queste parole il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Tiziana Coccoluto, ha stabilito l’archiviazione del procedimento a carico di Massimiliano Dona, autore del libro-denuncia “Affari loro, magie, trucchi e quattrini del mondo dei pacchi”.

Era stato il notaio Luigi Pocaterra a denunciare per diffamazione l’avvocato Dona insieme ad Antonio Ricci, Ezio Greggio, Jimmi Ghione, Valerio Staffelli di Striscia la notizia: secondo il notaio, in particolare, il libro di Massimiliano Dona sarebbe stato lesivo della dignità e onorabilità del suo ruolo di pubblico ufficiale presente durante il programma televisivo per attestarne la regolarità.
Oggi però il provvedimento del Giudice afferma inequivocabilmente che il libro di Massimiliano Dona rappresenta una vera e propria indagine i cui risultati, già trasfusi in un procedimento penale, descrivono meccanismi nei quali alcuni concorrenti potevano giocare “una partita televisiva priva di quei connotati di genuinità cui il pubblico era stato predisposto”.

Abbiamo chiesto a Massimiliano Dona un commento a caldo su questa decisione: “Giustizia è fatta! D’ora in poi nessuno potrà dubitare della veridicità della mia denuncia: nel mio libro ‘Affari loro’ è scritta la triste verità su come è gestito un programma così importante e sul quale ogni sera fanno affidamento milioni di telespettatori. La parola definitiva è stata pronunciata da un Giudice proprio mentre la Rai festeggia il decennale della trasmissione: forse questa coincidenza dice più di molte parole!”
“Torneremo presto sull’argomento -assicura l’Unione Nazionale Consumatori- perchè il provvedimento del Giudice dice molte cose interessanti che i telespettatori devono sapere!”