Nell’ultimo trimestre 2012, col successo della telefonia mobile si è assistito al graduale abbandono della linea telefonica fissa. Dati dell’ultimo rapporto Agcom. Il cellulare è ormai diventato uno strumento irrinunciabile per comunicare e navigare su internet, sostituendosi al telefono fisso e, in parte, al computer. È la fotografia scattata dall’Osservatorio trimestrale dell’Agcom, secondo cui a fine 2012 è aumentato l’uso dei dispositivi e dei servizi mobile.

Alcune evidenze della rivoluzione mobile in atto: negli ultimi tre mesi del 2012 sono aumentate le sim card, che hanno raggiunto le 400 mila unità (un aumento sorprendente ha riguardato, in particolare, le sim business, cresciute di circa 700 mila unità circa). Per contro sono, invece, diminuite le sim residenziali, che sono scivolate a 307mila esemplari. Per quanto riguarda, invece, il tipo di contratto, scende il numero delle sim prepagate (-1,55 milioni), mentre aumentano quelle con abbonamento (+2 milioni), molte delle quali in abbinamento ai modelli più desiderati di smartphone e tablet.

Analizzando nel dettaglio i consumi, il traffico telefonico è salito a più di 137 miliardi di minuti (+3,8%), mentre gli sms hanno superato i 96 miliardi (+7,5%). Le prospettive di guadagno hanno attirato molti operatori, che nel 2012 sono aumentati di più di 850 mila unità, raggiungendo complessivamente i 4,5 milioni. Per numero di clienti e volume di ricavi, è Poste Italiane la compagnia telefonica che si riconferma leader del mercato.
Se da una parte i dati Agcom parlano del successo dei dispositivi mobili, dall’altro documentano il progressivo abbandono della telefonia fissa: il calo delle linee d’accesso è di circa 450mila unità, in lieve accelerazione rispetto alla contrazione del 2011 (-360mila).

La quota di mercato di Telecom Italia, leader indiscusso del fisso, è inoltre diminuita dell’1,8% rispetto al dicembre 2011, scendendo al 64,6%. Lo stesso trend ha interessato gli accessi a banda larga, che nell’ultimo trimestre 2012 hanno subito una lieve diminuzione dell’1,5%, attestandosi al 51,4%. La velocità delle connessioni internet è, invece, aumentata, passando dall’86,5 della precedente rilevazione (luglio-settembre 2012) all’88,5%.

di Luigi Gabriele
Fonte Supermoney.eu