Si è parlato di Marco di Capua, ipotesi ancora in ballo per ricoprire l’importante posizione nell’Agenzia delle Entrate. Oggi spunta un altro nome, quello di Rossella Orlandi. Ma la “nuova Befera” sarà in grado di cambiare il corso degli eventi? Siamo di fronte ad un cambiamento di rotta, oppure si continuerà a perseverare su una linea che non ha portato risultati efficienti e che non ha rispettato le difficoltà dei cittadini?

Già per Marco di Capua le criticità sono facilmente riscontrabili. Infatti, il possibile passaggio di testimone da Attilio Befera a Marco di Capua nella guida dell’agenzia non farebbe altro che doppiare una linea politica sbagliata e inefficace. Il motivo è semplice: dietro tutte le azioni di Befera possiamo intravedere anche il suo vice, Marco di Capua, in qualche modo co-responsabile delle strategie e degli approcci aziendali. A titolo esemplificativo, si ricordi la proposta di usare i perfino i social network per scovare chi non paga. Proprio nel 2011 Marco di Capua affermava che “Ogni strumento che possa condurre ad avere informazioni viene usato, si chiami Facebook o sia un registro o l’iscrizione a un circolo esclusivo”. In pieno accordo, Attilio Befera parlava della possibilità per il fisco di sbarcare sui social network – e su Facebook in particolare – anche per individuare le fasce di reddito più alte che si nascondono dal fisco.

Quello a Codici preme sottolineare è l’assoluto bisogno di una strategia vincente, a dispetto dei fallimenti passati. Se quella portata avanti finora è stata una politica di riscossione inefficace, è arrivato il momento di cambiare, dare una svolta all’intera linea strategica dell’agenzia. I metodi di riscossione sono stati da più parti tacciati di aggressività e i risultati di tutto ciò sono sotto gli occhi di tutti.

“La nomina del successore di Befera deve inderogabilmente essere un’occasione per rinnovare una politica inefficace come quella che c’è stata fino ad oggi. È urgente la necessità di cambiare le cose. – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – Dopo un passato disastroso, è necessario puntare sul cambiamento della politica dell’Agenzia per superare un metodo di riscossione che non ha portato i risultati sperati e che non a fatto altro che inasprire il rapporto con i cittadini già tormentati dalla crisi economica”.

30 aprile 2014