Roma 11 settembre — L’agricoltura sociale è secondo molti uno degli strumenti più innovativi in grado di coniugare le esigenze di rinnovamento del welfare italiano con la necessità di sviluppo di un’agricoltura multifunzionale e moderna. L’Unione europea, nella prossima programmazione (2014-2020), si è data l’obiettivo di lavorare per una società più competitiva ma soprattutto più coesa e meno povera, dando ampio spazio ad interventi per l’inclusione e la sostenibilità sociale. L’agricoltura sociale può dunque assumere un ruolo importante nei PSR, che possono sostenere e valorizzare le diverse realtà che svolgono attività di inclusione socio-lavorativa, co-terapia, servizi per persone svantaggiate utilizzando le risorse dell’agricoltura.
Per discutere di questi temi, la Rete rurale nazionale ha organizzato un seminario che si svolgerà presso l’Oasi WWF di Penne il 13 settembre a partire dalle ore 9:30. L’incontro rappresenta un’opportunità per capire come coniugare gli aspetti dell’agricoltura con quelli dell’inclusione sociale e per lavorare a una programmazione delle attività e una gestione degli interventi sul tema agricoltura sociale in modo consapevole e coordinato.
Al seminario verranno presentate diverse esperienze che mettono in evidenza le caratteristiche che l’agricoltura sociale ha assunto in Italia, le difficoltà e i risultati raggiunti, i diversi livelli di governance, le possibilità di sviluppo nel prossimo periodo di programmazione.
Saranno presenti Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento per il coordinamento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale Mipaaf, Giovanni Cannata, Commissario Straordinario INEA, Marinella Scocco, Assessore alle politiche sociali e Dino Pepe Assessore all’Agricoltura