Roma, 14 marzo 2014 – La lotta alla contraffazione alimentare, secondo l’Adoc, deve essere una priorità dell’azione di Governo, in quanto può decidere le sorti del settore agricolo, della tutela del Made in Italy e della salute dei consumatori.

“Quello agricolo è un settore strategico per l’Italia, che può diventare il vero motore per la ripresa del Paese – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – ma affinché questo avvenga è necessario intraprendere una dura lotta alla contraffazione. I prodotti alimentari contraffatti muovono un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, che diventano 60 se si considera il fenomeno dei prodotti “italian sounding”, più volte denunciato anche dalla Coldiretti. In questo senso l’Expo avrà un ruolo chiave in questo frangente, fin da ora l’Adoc offre tutto il suo supporto e collaborazione in questa lotta che deve vederci necessariamente vincitori. Va anche lodato il ruolo svolto dalle forze dell’ordine, in particolare dalla Guardia di Finanza e dal Nucleo Antisofisticazioni, baluardi a difesa dei consumatori e del Paese. Non solo lotta alla contraffazione, va difeso anche tutto il “Made in Italy” alimentare, vanno difesi gli oltre 250 prodotti tipici a denominazione di origine riconosciuti (Dop/Igp) e va rilanciato e sostenuto il prodotto a KmZero, sia per un discorso legato alla territorialità e alla qualità che per ragioni di sostenibilità ambientale. Ad oggi gli acquisti a Km Zero costituiscono il 9% della spesa annuale delle famiglie, mentre quelli Made in Italy rappresentano il 32% delle spese.
L’Italia cambia, i consumatori e le famiglie “investono” sempre più sulla qualità dei prodotti, cercano nuove e più vantaggiose forme di risparmio e non guardano più solo al prezzo ma anche alla “storia” dietro il prodotto, privilegiando aspetti quali la sostenibilità del prodotto o dell’azienda produttrice. La lotta alla contraffazione, infine, consente di far arrivare sulle tavole degli italiani solo prodotti certi e di qualità, tutelando la salute dei cittadini stessi.”