Nell’ambito del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione in corso a Cernobbio il presidente Codacons, Carlo Rienzi, intervenendo in qualità di relatore ha denunciato le carenze della giustizia italiana sul fronte della tutela dei prodotti alimentari e della lotta a contraffazioni e frodi.

Nella sua relazione Rienzi ha illustrato una serie di dati relativi ai procedimenti aperti negli ultimi anni in Italia dalla magistratura e le sentenze emesse dai tribunali per reati alimentari. Desta preoccupazione come, a fronte di migliaia di sequestri operati dai Nas di tutta Italia, le sentenze penali passate in giudicato per frode alimentare e contraffazione siano state pochissime: 66 nel 2011, 69 nel 2010, 46 nel 2009, 81 nel 2008, 89 nel biennio 2006/2007, 268 nel quinquennio 2000/2005.

Complessivamente sul fronte alimentare nel periodo 2009-2011, sono state segnalate all’Autorità giudiziaria 371 persone, elevate 2.142 sanzioni amministrative, per un importo sanzionatorio notificato di € 5.326.605, effettuati 15.650 controlli.

Scarsa anche l’attività dell’Antitrust contro pubblicità ed etichette ingannevoli che modificano le scelte del consumatore e creano un danno economico alla collettività: nonostante centinaia di documentate denunce presentate dal Codacons negli ultimi anni, quasi tutti i procedimenti sono stati archiviati dall’Autorità.

“Questi numeri indicano chiaramente come il numero di sentenze penali sia assolutamente insufficiente rispetto al numero di reati a danno del settore agroalimentare commessi nel nostro paese – ha affermato Rienzi – E’ necessaria non solo una intensificazione dei controlli, ma anche maggiore efficienza da parte della magistratura con pene certe contro chi danneggia il made in Italy e i consumatori”.