Nella sola prima settimana di ottobre, grazie ai controlli posti in essere dal Corpo Forestale dello stato, Ispettorato repressioni frodi (Icqrf) ed i Carabinieri, sono stati sequestrati all’incirca 792000 litri di vino sul territorio nazionale, i quali erano privi di tracciabilità della materia prima utilizzata, andando a ledere l’immagine di marchi di qualità DOCG, DOC e IGP.

Nella sola Toscana, tra il 3 ed il 7 ottobre, sono stati sequestrati 732000 litri di vino: nel Grossetano 700 ettolitri di vino privo di tracciabilità delle uve utilizzate destinato ad essere venduto come MORELLINO DI SCANSANO DOCG e MAREMMA TOSCANA DOC, i quali disciplinari prevedono l’utilizzo di specifici vitigni, mentre nel Sienese 32000 litri di vino composto da uve provenienti dalla provincia di Arezzo il quale era destinato ad essere venduto come NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG, dove il disciplinare prevede l’utilizzo di vitigno coltivato nel comune di Montepulciano (SI).

Nella giornata di ieri sono state sequestrate, su indagine avviata dalla Procura di Benevento, 80000 bottiglie di falso FALANGHINA e AGLIANICO IGP, prodotti con uve provenienti dall’Ucraina, con sospetto di adulterazione.
“Impressionante la mole dei sequestri avvenuti in una settimana, attraverso cui notiamo   le frodi ed i pericoli a cui quotidianamente i consumatori sono esposti. I controlli posti in essere dalle forze dell’ordine, dimostrano come il settore nonostante venga monitorato, oggi è al centro dell’interesse del malaffare organizzato, soprattutto quando c’è il sospetto di adulterazione
di Matteo Pennacchia  – settore agroalimentare CODICI.