di Matteo Pennacchia

“La settimana scorsa Google ha lanciato una piattaforma online la quale prevederà un accesso facilitato ad un e-commerce su scala internazionale dei nostri prodotti, prova dell’eccellenza qualitativa che suscita interesse da parte dell’intero globo. Da fonti del MiPAAF, risulta che le eccellenze alimentari italiane, tenendo conto dei prodotti con marchi di tutela ( dop,doc,docg,igp,stg) e certificati biologici, crescono grazie all’ausilio delle pmi vero motore nel settore che manifestano sempre più difficoltà nel far emergere le loro realtà. Il consumatore, è protagonista del settore poiché seleziona i prodotti che arrivano a tavola,è indice per le grandi aziende riguardo come e quanto produrre, ed è destinatario delle frodi agroalimentari:risulta perfino protagonista per le segnalazioni frodi, apportando alle forze dell’ordine ( NAS,NAC,CFS,GDF) ausilio lavorativo su tutto il territorio nazionale, oltre all’importante lavoro che già svolgono.
Per una buona tutela alimentare abbiamo la necessità di educare il consumatore su come acquistare e consumare, tenendo conto del rapporto qualità/prezzo ma ribadendo che un alimento è fondamentale per la salute umana,poiche spesso una buona alimentazione previene cure mediche.
La strada intrapresa a livello legislativo, etichettature obbligatorie con il reg. UE1069/2011, è utile ma non basta, poichè è giunto il momento di mettere assieme produttori e consumatori.
I consumatori devono essere a conoscenza del prodotto che acquistano,attraverso una collaborazione/informazione diretta che il produttore fornirà agli utenti, anche attraverso la costruzione di veri e propri percorsi assieme. Questo percorso comporterà una maggiore conoscenza e qualità, ma soprattutto prezzi equi che remunerano il giusto operato.
Codici ha iniziato questo nuovo percorso a partire dalla “operazione trasparenza”con il consorzio della mozzarella di bufala campana DOP, testimoniando la qualità attraverso dati tecnici e analisi verso i consumatori, avvalorando il protagonismo che il consumatore ha nel settore
I consumatori stanno cambiando l’approccio al settore agroalimentare, creando a livello nazionale una rete di Gruppi di acquisto( www.retegas.org), dove non esiste intermediazione finanziaria tra le parti ( cosa che avviene nella grande distribuzione generando squilibri di prezzi tra produttore e consumatore) costruendo quotidianamente la filiera corta( o kmO). Il rapporto produttore- consumatore è basato sulla trasparenza, al fine di conoscere ogni passaggio produttivo del cibo che giunge nelle nostre tavole.
Attraverso i gas( gruppi di acquisto solidale) i consumatori stanno costruendo nuovi percorsi, che si avvalorano dell’ausilio dei nuovi media, contrastando inconsapevolmente le agromafie, le quali non riescono a controllare le piccole reti produttori-consumatori. Il consumatore risulta protagonista del settore, ma richiede una forte tutela giudiziaria e amministrativa contro le grandi lobbies alimentari che lo considerano solo indice di profitto, spesso innescando frodi che incidono indirettamente sull’intero sistema italiano.L’appello è di fare sistema tra istituzioni,produttori e consumatori per salvaguardare l’agroalimentare italiano.”