Consumatori e politica al lavoro per la nuova class action

Presentata oggi la proposta di legge frutto del lavoro congiunto di PD M5S e 18 Associazioni

Roma, 18 maggio 2015 – Inizierà ufficialmente il suo iter di discussione alla Camera, già mercoledì 20 maggio, il disegno di legge per la riforma della class action. Questa mattina, presso la sala stampa di Montecitorio, è stata presentata dalla senatrice del Pd, Elena Fissore, Giuseppe Guerini del M5S, David Ermini e Walter Verini del Pd. 

Per una volta, infatti, il gruppo parlamentare del Partito Democratico e quello del Movimento 5 Stelle hanno unito le forze condividendo entrambe le proposte che ciascuno aveva in serbo sull’argomento. Dopo un  anno e mezzo di lavoro, a cui hanno collaborato anche 18 associazioni dei consumatori, il provvedimento ha visto la luce e si appresta a ricevere il voto in aula forte di un appoggio ampio.

L’Associazione CODICI è stata in prima linea fra le sigle partecipanti, cercando di far convergere gli interessi dei consumatori e finalmente eliminare i limiti della normativa oggi vigente riguardo l’istituto della class action introdotta 5 anni fa.

“Crediamo che questo disegno immetta finalmente nell’ordinamento uno strumento equilibrato e positivo per il cittadino e consumatore – ha commentato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI -. Fra le novità che ci auguriamo vengano tradotte in legge c’è l’applicazione della class action non più al codice del consumo ma al codice di procedura civile. Notiamo inoltre che la nuova impostazione ricalca la procedura fallimentare per la quale un giudice stabilisce il fallimento e i creditori che hanno diritto”.

“Apprendiamo oggi la contrarietà di Confindustria al disegno di legge ma non ne capiamo il motivo visto che, a differenza da ciò che trapela dall’ambiente degli industriali, con questo nuovo strumento non si darà via libera ai contenziosi”.