Luglio 2015 – Si è aperta ufficialmente la seconda edizione del concorso promosso da ItforItaly e Codici  per coinvolgere i consumatori nella difesa del made in Italy.

Quante volte vi è capitato di sentirvi in dubbio davanti agli scaffali di un supermarket o di essere assaliti dall’incertezza riguardo la provenienza di un prodotto? Con il concorso #cercaitforitaly contribuirai alla difesa del Made in Italy agroalimentare e potrai ricevere gadget e promozioni dedicate, oltre al titolo di Agente Speciale o Ispettore 004Italy.

Non solo, obiettivo della seconda edizione del concorso #cercaItforitaly è rendere il consumatore informato di cosa acquista oltre a raccogliere segnalazioni quei prodotti che non hanno titolo di qualificarsi Made in Italy.

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Per partecipare basta registrarsi come consumatore su www. itforitaly.it o scaricare sul tuo smartphone la App Itforitaly, fotografare il codice a barre assieme alle foto dell’etichetta (o della confezione) anteriore e posteriore, pubblicarle su Facebook, Instagram, Twitter e WathsApp con il tag #cercaitforitaly e geolocalizzandole, oppure inviarle a cerca@itforitaly.it.

In questo modo ItforItaly potrà procedere a controllare e catalogare i prodotti come italiani o non italiani a renderli visibili al consumatore attraverso App e Web Itforitaly con le informazioni di base.

 

Il passo successivo per i prodotti italiani sarà la richiesta alle aziende di fornire tutte le informazioni che ilportale prevede per dare trasparenza al consumatore. Per quelli non italiani ma che vorrebbero sembrarlo invece verrà attivato un percorso di verifica da parte dell’agenzia investigativa PSA per raccogliere gli elementi necessari per una segnalazione attraverso le forze dell’ordine italiane e, assieme a Codici, le associazioni di consumatori internazionali. ItforItaly proporrà poi al rivenditore locale, in qualsiasi parte del mondo, l’acquisto del prodotto veramente Made in Italy.

L’Italian Sounding, vale a dire l’utilizzo di nomi, immagini, denominazioni geografiche o marchi che evocano l’Italia nel caso di prodotti non italiani, vale 60 miliardi € /anno come danno complessivo, che  equivale a 1/2 fatturato totale e 2 volte l’export del settore agroalimentare.

Basti pensare che, come stimato da Federalimentare, solo sul mercato nord americano il 97% dei sughi per pasta venduti nei supermercati sono imitazioni, il 94% delle conserve sott’olio e sotto aceto è falso e altrettanto falso è il 76% dei pomodori in scatola e solo il 15% dei formaggi italiani è autentico. Nel Nord America l’imitazione specifica di parmigiano, provolone, ricotta e mozzarella è addirittura pari quasi al100%.

Manlio Grossi