Contro il prestito ponte da 600 milioni di euro in favore di Alitalia disposto ieri dal Governo il Codacons scrive alla Commissione Europea, chiedendo di bocciare l’operazione.

“Ancora una volta lo Stato utilizza soldi pubblici per salvare una società privata portata alla soglia del fallimento da una gestione scriteriata, costata 7,4 miliardi di euro ai contribuenti italiani, conto che ora sale a 8 miliardi di euro – afferma il presidente Carlo Rienzi – Un aiuto di Stato mascherato, che avviene a meno di 10 anni di distanza dal precedente prestito da 300 milioni di euro concesso nel 2008 ad Alitalia poi trasformata in Cai, soldi finiti nelle casse vuote della compagnia aerea e subito volatilizzati. Il rischio concreto è che il nuovo prestito non sarà onorato dall’azienda, a causa della disastrosa situazione dei conti, e finirà per pesare interamente sulle tasche dei cittadini”.

Per tale motivo il Codacons ha deciso di scrivere alla Commissione Europea chiedendo di non autorizzare il prestito ponte da 600 milioni e, in caso di concessione del finanziamento, di intervenire e vigilare affinché nemmeno un euro del prestito sia utilizzato per pagare dirigenti e amministratori, e perché tutto l’importo vada a garantire la continuità dei voli.

L’associazione dei consumatori, inoltre, alla prossima assemblea dei soci di Alitalia chiederà di avviare azione di responsabilità contro gli amministratori della compagnia aerea che nel tempo hanno portato l’azienda allo sfascio.