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Alitalia. Cosa cambia per gli utenti con l’amministrazione straordinaria? Nulla!!

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Firenze, 2 maggio 2016. Il consiglio di amministrazione (cda) dell’Alitalia ha deciso di chiedere l’amministrazione straordinaria. A parte l’attesa per i commissari che saranno nominati e l’attesa per il cosiddetto prestito ponte di 3-400 milioni… prestito (!!)… e a parte la frase finale del lor comunicato ufficiale che recita “I voli e le operazioni Alitalia non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista”, cosa succedera’ per gli utenti? Nulla! Perche’, se e’ ovvio che il cda non avrebbe potuto dire niente di diverso rispetto alla rassicurazione che tutto funziona, e’ altrettanto ovvio che qualunque utente dei loro servizi, un minimo di preoccupazione la deve pur sempre avere. Preoccupazione “alta” se ha ga’ acquistato un biglietto, “critica” se intende farlo.
“Alta” perche’ non potrebbe essere altrimenti. Probabilmente un minimo di certezza operativa si puo’ registrare da qui al periodo estivo, visto che sono momenti di maggiore incasso e, anche se dovesse finire in liquidazione, la societa’ gestira’ meglio la situazione con piu’ soldi. Ma questo non vuole dire che, per esempio, i voli meno produttivi potranno essere piu’ facilmente essere annullati (gli infrasettimanali per i nazionali, quelli a maggiore concorrenza sui comunitari e internazionali). Certo, allo stato dei fatti, in caso di annullamento vigono sempre le regole della riprotezione su altri vettori, ma niente ci fa pensare che qualche difficolta’ potra’ essere frapposta dai vettori alternativi che potrebbero essere usati (per quando e se vedranno i soldi per il loro servizio di riprotezione).
“Critica” perche’, anche qui, non poterebbe essere altrimenti. Infatti, quale utente si sentirebbe sicuro ad acquistare un biglietto Alitalia oggi? Forse lo farebbe per la qualita’ del servizio di bordo e di terra? Non c’e’ grande differenza con altri vettori. Anzi, talvolta le differenze (in negativo per Alitalia) sono frequenti anche a parita’ di costo. Acquistare un biglietto Alitalia perche’ costa meno? Non ci sembra che questo vettore abbia mai brillato in merito, e non ci sembra che abbia intenzione da oggi di sviluppare una specifica politica in merito (oltre quelle che gia’ ci sono e che -alcune- sono anche economicamente convenienti). Ma quanto potra’ spingere Alitalia per una politica di prezzi bassi nel momento in cui va in amministrazione straordinaria e con la liquidazione dietro l’angolo? Crediamo poco, visto che i costi fissi ci sono e la struttura aziendale di Alitalia non e’ proprio quella di una low cost; e che con la politica di low cost si
guadagna sul lungo periodo… che non e’ proprio quello che Alitalia ha davanti a se’.
Quindi, per gli utenti non cambia nulla rispetto a quanto abbiamo gia’ consigliato: attenzione se avete gia’ un biglietto anche perche’ quasi sempre non e’ rimborsabile, state molto attenti, e pensateci piu’ di due volte, se intendete acquistarlo (1).
Ci preoccupa molto, invece, che il cda di quest’azienda, invece di prendere atto di non essere in grado di rapportarsi positivamente col proprio personale rispetto a cio’ che sostiene di poter fare per non morire (il NO al referendum e’ piu’ che esplicito), non abbia deciso di procedere ad una salutare eutanasia, ma abbia preferito un accanimento terapeutico, tanto le medicine per quest’ultimo gliele continua a pagare il solito Pantalone.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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Dove si buttano i rifiuti elettronici?

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Un cellulare che non funziona più, il ferro da stiro che vogliamo sostituire, un vecchio videoregistratore o il tostapane dimenticato in cantina: quanti rifiuti elettronici hai in casa e non sai come disfartene? Da oggi potrai consultare la guida “Dove li butto? realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori con la collaborazione di Ecodom, leader italiano nella gestione dei RAEESCARICA LA GUIDA

La quantità di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che ogni cittadino italiano “produce” (cioè butta via) ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, che in totale fanno circa 800.000 tonnellate all’anno! Il problema è che non tutti sanno cosa sono i RAEE, né conoscono le procedure da seguire per smaltirli correttamente.

Eppure esiste una specifica normativa che regola lo smaltimento di questi rifiuti: non solo i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono obbligati a effettuare il ritiro gratuito dei RAEE quando il consumatore acquista un’apparecchiatura equivalente (il cosiddetto ritiro “Uno contro Uno”), ma esiste anche un altro decreto che stabilisce che i rivenditori con un negozio grande più di 400 mq debbano effettuare il ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni (cioè con la dimensione massima inferiore a 25 cm) anche quando il consumatore non compra nulla (ritiro “Uno contro Zero”).

Insomma, i rifiuti elettronici, se gestiti correttamente, possono essere una risorsa preziosa per tutelare l’ambiente in cui viviamo e dunque la nostra salute, non sprechiamo questa grande opportunità!

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Pacchetti turistici: se il viaggio salta per malattia, il tour operator è obbligato al rimborso totale

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Rinunciare alle vacanze a causa di imprevisti è un’eventualità in cui tutti i viaggiatori possono incorrere; ciò di cui non tutti sono consapevoli tuttavia, è che se l’imprevisto è costituito da una causa di forza maggiore, quale ad esempio una sopravvenuta malattia, si può essere legittimati ad ottenere un rimborso totale di quanto corrisposto. A stabilirlo è la Corte di Cassazione nella recentissima sentenza n. 18047/2018, la cui pronuncia è scaturita dal ricorso proposto da un tour operator contro la decisione emessa dal Tribunale di Bologna a favore di due viaggiatori che, dopo aver acquistato un pacchetto turistico “all inclusive” ed essere stati costretti a rinunciarvi a causa della grave ed improvvisa patologia che aveva colpito uno dei due, hanno richiesto un totale rimborso del prezzo pagato.

Alle disposizioni espressamente a tutela del consumatore/viaggiatore, fra le quali si annoverano il Codice del Turismo, recentemente modificato dal Decreto legislativo n.62/2018 cha ha dato attuazione della nuova direttiva sui pacchetti turisti e servizi turistici collegati, si aggiunge proprio la citata sentenza, che trae origine dall’applicazione di una norma del codice civile, l’art. 1463, relativo ai contratti a prestazioni corrispettive e all’impossibilità della loro esecuzione, il quale dispone che “ … la parte liberata per la sopravvenuta  impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta… “.

I giudici della Cassazione hanno chiarito l’importanza della causa in concreto del contratto, che, configurandosi quale scopo pratico del contratto stesso, è costituita dagli interessi che le parti intendono realizzare. Il contratto tra tour operator e consumatore/viaggiatore presenta come causa la fruizione di un viaggio con finalità turistica; se la causa del contratto diviene inattuabile per una causa di forza maggiore, non prevedibile e non ascrivibile alla condotta dei contraenti, l’art. 1463 risulta applicabile (e la risoluzione del contratto può essere chiesta da entrambi i contraenti), svolgendo una funzione di protezione per la parte impossibilitata a fruire della prestazione pattuita.

La Corte ha infine sancito l’irrilevanza della mancata stipulazione di una polizza assicurativa al momento della conclusione del contratto, configurandosi l’acquisto della polizza come una mera facoltà sia per il cliente che per l’operatore e non incidendo affatto sulla valutazione dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

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Contraffazione, la lotta parte dalle scuole con ADICONSUM

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17, 18 e 22 ottobre al via nelle scuole i laboratori creativi del progetto europeo “PEERS SAY NO”
rivolto ai giovani per scoprire l’importanza della proprietà intellettuale,i danni della contraffazione e il valore della legalità
15 ottobre 2018 – Al via i laboratori creativi dei Peer educators che Adiconsum ha ingaggiato per la campagna sulla Proprietà Intellettuale del progetto ”Peers Say NO”, realizzato in collaborazione con  l’Istituto comprensivo Via Micheli di RomaConsumedia eSkuola.net, con il finanziamento dell’EUIPO, Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà intellettuale.

Il 17,18 e 22 ottobre si terranno gli incontri con i ragazzi di 10 classi tra scuola primaria e secondaria di primo grado, per spiegare il valore della proprietà intellettuale e i tanti, buoni motivi per promuoverla e proteggerla.

Saranno presentati due video educativi e proposti giochi didattici su pirateria e contraffazione, italian sounding e copyright, anche con un occhio ai social media e ai consumi specifici dei ragazzi in ambito musicale, sportivo, cinematografico, dei giochi e di intrattenimento in generale.

Subito dopo, partiranno le 10 squadre di peer educators nella realizzazione dei loro lavori creativi per diffondere il  messaggio ad altri ragazzi ed altre scuole: realizzeranno interviste, performance di vario tipo, video e lavori grafici, slogan, canzoni ed altro: saranno tutti pubblicati e presentati il 12 dicembre all’evento finale che si terrà a Roma.

Tutte le informazioni sul progetto nel sito www.ioscelgoautentico.net

 
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