La fiducia dei consumatori

A luglio, l’indice composito del clima di fiducia dei consumatori, espresso in base 2010=100, diminuisce a 106,5 da 109,3. Tutte le componenti diminuiscono, in misura più consistente quella economica e futura i cui indici passano a 127,9 da 138,6 e a 114,6 da 119,2. Le componenti personale e corrente diminuiscono in misura più lieve a 99,5 da 100,0 e a 101,7 da 103,3.

 

PROSPETTO 1. CLIMA DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI ITALIANI E COMPONENTI
Marzo – luglio 2015, indici (base 2010=100) e saldi ponderati destagionalizzati

 

  2015
  Mar Apr Mag Giu Lug
CLIMA DI FIDUCIA (a) 110,7 108,1 105,8 109,3 106,5
Clima economico 144,1 134,2 129,6 138,6 127,9
Clima personale (b) 99,7 98,9 98,5 100,0 99,5
Clima corrente (b) 102,2 101,3 101,0 103,3 101,7
Clima futuro 123,5 118,4 114,5 119,2 114,6
Giudizi sulla situazione economica dell’Italia -57 -62 -65 -57 -69
Attese sulla situazione economica dell’Italia 21 9 1 9 -4
Attese sulla disoccupazione -1 22 29 10 28
Giudizi sulla situazione economica della famiglia -45 -48 -47 -44 -46
Attese sulla situazione economica della famiglia (b) -6 -10 -9 -7 -10
Giudizi sul bilancio familiare (b) -11 -8 -10 -10 -8
Opportunità attuale del risparmio (b) 126 121 123 125 126
Possibilità future di risparmio (b) -44 -42 -49 -46 -44
Opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli (b) -56 -58 -63 -54 -59

(a) Il clima di fiducia è la sintesi dei climi economico e personale o, alternativamente, dei climi corrente e futuro.

(b) Serie non affetta da stagionalità.

 

Il quadro economico generale

I giudizi dei consumatori sulla situazione economica del Paese nell’ultimo anno peggiorano rispetto al mese precedente, il saldo passa a -69 da -57; questa variazione è dovuta all’aumento delle quote di coloro che giudicano la situazione “molto peggiorata” e “peggiorata”, rispettivamente al 28,9% dal 25,9% e al 22,3% dal 19,4% Diminuisce il saldo che esprime le attese degli intervistati sulla futura situazione economica del Paese (a -4 da 9) per l’aumento delle quote di intervistati che si attendono un peggioramento lieve o consistente della situazione economica generale (rispettivamente, a 16,5% da 12,7% e a 12,2% da 10,7%). Il saldo delle attese sulla disoccupazione aumenta a 28 da 10 per la crescita delle quote di coloro che si attendono un aumento consistente o lieve del numero dei disoccupati (rispettivamente, al 13,0% dal 9,7%  e al 25,7% dal 21,8%).

Il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi passa a
-17 da -21, influenzato dall’aumento della quota di intervistati che giudicano i prezzi “in forte crescita” (all’8,4% dal 7,2%) e dalla diminuzione della quota di coloro che li giudicano “stabili” (al 43,6% dal 46,6%). Circa le attese future sull’andamento dei prezzi per i prossimi 12 mesi, il saldo decresce passando a -22 da -20 per l’aumento della quota di intervistati che si attendono prezzi “tendenzialmente stabili” (al 52,9% dal 50,7%) e la diminuzione di coloro che si attendono prezzi in diminuzione (al 4,9% dal 5,5%).