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Altroconsumo Finanza, ecco i dividendi staccati dalle società selezionate

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Ogni mese Altroconsumo Finanza fa la lista dei dividendi staccati dalle società selezionate dai propri analisti. Ma per i titoli non costantemente seguiti?

Ecco il punto

QUANDO HANNO PAGATO…
La rassegna di Altroconsumo Finanza prende in considerazione le sei azioni “che salgono sempre” e le sei che “staccano sempre dividendi”. Nella tabella i dividendi staccati dalle magiche azioni si trova quando l’azione ha staccato l’ultimo dividendo ordinario – è il giorno in cui l’importo viene “sottratto” dal prezzo di Borsa – quando l’ha pagato – ovvero il giorno a partire dal quale possono entrare materialmente i soldi in tasca – il suo importo lordo e l’importo netto dalla eventuale doppia tassazione (estera e poi, su quello che resta, italiana).

…E QUANDO PAGHERANNO
Non si sa esattamente quando, né quanto – sottolinea Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza –  ma in genere queste società sono regolari sia con le date di stacco, sia con le date di pagamento. Per esempio, Grainger tende a staccare il dividendo sempre a inizio febbraio, a inizio maggio, a inizio agosto e a inizio novembre – lo paga in quattro volte. Il pagamento avviene poi di solito a partire dal 1° giorno del mese successivo: quindi, rispettivamente, dal 1° marzo, 1° giugno, 1° settembre e 1° dicembre. Nella tabella I dividendi futuri delle magiche azioni si trovano le date indicative per tutte le altre società. L’unica che ha dato indicazioni precise è la Dominion: staccherà il prossimo dividendo di 0,60 dollari lordi (0,408 dollari netti) il 26 febbraio (pagamento a partire dal 20 di marzo).

I DIVIDENDI STACCATI DALLE MAGICHE AZIONI
Nome Data di stacco Data di pagamento Importo lordo Importo netto
Le azioni che salgono sempre
BAT 21/08/2013 30/09/2013 45 36 pence
Colgate Palmolive 22/01/2014 14/02/2014 0,34 0,231 USD
Diageo 14/08/2013 03/10/2013 29,3 23,44 pence
Grainger 10/02/2014 01/03/2014 0,93 0,632 USD
Kerry 16/10/2013 15/11/2013 0,12 0,077 EUR
Reckitt Benckiser 19/02/2014 29/05/2014 77 61,6 pence
Le azioni che staccano sempre dividendi
Con. Edison 10/02/2014 15/03/2013 0,63 0,428 USD
DTE Energy 12/12/2013 15/01/2014 0,655 0,445 USD
Southern 30/01/2014 06/03/2014 0,5075 0,345 EUR
Integrys 25/11/2013

20/12/2013

0,68 0,462 USD
Dominion Res. 04/12/2013

20/12/2013

0,5625 0,383 USD
IMI (ordinario) 04/09/2013

11/10/2013

12,8 10,24 pence
IMI (straordinario) 17/02/2014

Non nota

200 160 pence

 

I DIVIDENDI FUTURI DELLE MAGICHE AZIONI

Nome Quante volte stacca

Quando stacca

Quando paga

Le azioni che salgono sempre

BAT 2 l’anno

Poco prima di metà marzo e poco dopo metà agosto

Inizio maggio e fine settembre
Colgate Palmolive 4 l’anno Poco dopo la metà di gennaio, aprile, luglio e ottobre 15 di febbraio, maggio, agosto e novembre
Diageo 2 l’anno Fine febbraio e inizio settembre Inizio aprile e dopo la metà di ottobre
Grainger 4 l’anno Inizio febbraio, maggio, agosto e novembre 1° di marzo, giugno, settembre, dicembre
Kerry 2 l’anno Metà aprile e metà ottobre Metà maggio e metà novembre
Reckitt Benckiser 2 l’anno Poco dopo la metà di febbraio e inizio agosto Fine maggio e fine settembre
Le azioni che staccano sempre dividendi
Con. Edison 4 l’anno

Poco prima di metà febbraio, maggio, agosto e novembre

15 di marzo, giugno, settembre, dicembre
DTE Energy 4 l’anno

Metà marzo, giugno, settembre, dicembre

15 di aprile, luglio, ottobre, gennaio
Southern 4 l’anno

Fine gennaio, aprile, luglio e ottobre

6 di marzo, giugno, settembre, dicembre

Integrys 4 l’anno Fine febbraio, maggio, agosto e novembre

20 marzo, giugno, settembre, dicembre

Dominion Res.

4 l’anno

26 febbraio 2014, 28 maggio 2014, 27 agosto 2014 e 26 novembre 2014

20 di marzo, giugno, settembre, dicembre

IMI 2 l’anno

Poco prima della metà di aprile, inizio settembre

Poco dopo metà maggio, poco prima la metà di ottobre

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CASO DIAMANTI ecco i numeri e le banche coinvolte

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Complessivamente coinvolti 100.000 investitori c.a.

ADICONSUM sta tutelando circa 2500 investitori in tutta Italiaper un controvalore di 60 milioni di euro
21 febbraio 2019
BANCHE COINVOLTE:

UNICREDIT, INTESASANPAOLO, BANCA MPS, BANCOBPM, (queste sono anche tutte state sanzionate dall’Antitrust).

Poi a macchia di leopardo coinvolte anche qualche BCC, UBI e qualche altro istituto di cui però non abbiamo segnalazioni  particolari (non sono state sanzionate ne menzionate).

Unicredit, Intesa-Sanpaolo e Banca MPS di fatto dopo il reclamo hanno rimborsato e rimborsano attraverso un iter interno della durata da 1 a 3 mesi (siamo nell’ordine di poche migliaia di pratiche complessivamente)

Con il BancoBPM abbiamo un protocollo di conciliazione con tavoli in diverse provinc (ipotizziamo da 60/80.000 pratiche c.a.).

I territori maggiormente coinvolti sono soprattutto il Nord Est, l’Emilia, la Lombardia e la Liguria; poi abbiamo casi sporadici in Piemonte, Toscana e nel Lazio.

Nel Nord Est si caratterizzano per importi mediamente importanti che vanno dai 30/40 mila euro, ma anche con investimenti da 100/150 mila euro e punte da 200/300 mila euro.

In Lombardia la media degli importi è più bassa, siamo in media 20/25 mila euro, ma anche con punte di 150 mila e casi da 350 mila.

La Liguria ha medie anche più elevate del Nord Est.
Piemonte, Emilia e Toscana medie simili alla Lombardia.

La casistica va da: VIP(che non sono tutelati dalla nostra associazione), pensionati (con investimenti molto variegati), lavoratori autonomi (parrucchiere, idraulici ecc), lavoratori dipendenti.

Si segnalano casi di investitori che nemmeno avevano il deposito titoli, ma solo il conto corrente a cui è chiesto di investire in diamanti magari la propria liquidazione in quanto la fabbrica aveva chiuso i battenti.
 Per ogni riferimento, assistenza e supporto è disponibile il Coordinatore del Credito e Finanza Nazionale di ADICONSUM Carlo Piarulli e.mail: carlo.piarulli@adiconsum.it – telefono: 329 5922457- www.adiconsum.it

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Truffa Diamanti, ecco come far valere i propri diritti entro l’8 marzo

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Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui

Comunicato stampa 
TRUFFA SU DIAMANTI Adiconsum:
Stiamo proseguendo gli incontri con le banche per i rimborsi ai risparmiatori
Sedi territoriali Adiconsum a disposizione per presentare la domanda
al Curatore fallimentare della società di investimento IDB
entro l’8 marzo p.v.
  20 febbraio 2019 – In merito alle ultime notizie di stampa sulla vicenda degli investimenti in diamanti, Adiconsum sottolinea come stiano proseguendo i risarcimenti al 100% ai consumatori da parte di Unicredit, Monte dei Paschi di Siena ed Intesa Sanpaolo.

Relativamente all’inchiesta in corso, per quanto riguarda il tavolo di conciliazione sottoscritto con il Banco Popolare lo scorso luglio, Adiconsum dichiara di aver avuto conferma, da parte dell’istituto, del prosieguo degli incontri già calendarizzati.

Inoltre, a seguito del fallimento di una delle società di investimento, la IDB di Milano, Adiconsum sta invitando i consumatori a contattare le proprie sedi territoriali per richiedere assistenza nella compilazione ed invio della domanda al Curatore fallimentare, da presentare entro l’8 marzo.

Ci auguriamo che quanto accaduto a danno dei risparmiatori non si ripeta. È nostra intenzione interagire con gli organismi competenti per vigilare e, soprattutto, prevenire situazioni del genere.
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Così la lobby delle banche cerca di rinviare la trasparenza

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Carlo DE MASI, Presidente di Adiconsum nazionale:
Basta rinvii! I consumatori hanno diritto di conoscere i costi sostenuti per i servizi di investimento offerti da banche/intermediari finanziari
come sancito dalla MIFID 2 


Adiconsum scrive al Ministero dell’Economia e delle Finanze
12 febbraio 2019 – La trasparenza, declinata in tutte le sue varie forme, sia che si riferisca ai costi, alle tariffe, ai prezzi, ai contratti, è un diritto del consumatore. Senza trasparenza non ha senso parlare di tutela del consumatore. 

Per quanto riguarda la trasparenza dei costi dei servizi di investimento ci troviamo di fronte ad un paradosso – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Infatti, nonostante la Direttiva europea Mifid 2 ne renda obbligatoria la comunicazione ai consumatori-investitori, nel nostro Paese, essa non è ancora operativa.

Dopo un primo rinvio richiesto dalle Associazioni bancarie e dagli intermediari dal 1° gennaio 2017 al 3 gennaio 2018 – prosegue Danilo Galvagni, Vicepresidente Adiconsum –apprendiamo che, in un documento datato 30 gennaio 2019, le principali Associazioni degli intermediari italiani  hanno previsto il rilascio di tali informazioni “nel corso del 2019”, dilazionando ulteriormente i tempi di godimento di quello che è un diritto dei consumatori, sancito dalla Commissione europea.

Adiconsum considera il diritto del consumatore alla trasparenza una tutela irrinunciabile e non dilazionabile del consumatore.

Per questo – conclude De Masi – riteniamo che il Governo debba intervenire per evitare ulteriori rinvii nell’applicazione di un diritto fondamentale dei consumatori e per non generare squilibri nel mercato.

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