“Si parte, dunque, con il valzer delle privatizzazioni da parte dello Stato italiano, in quanto – sottolinea Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza – a vendere le proprie azioni è Fintecna, società controllata interamente dalla Cassa depositi e prestiti. Il nostro consiglio è di non acquistare le azioni di Fincantieri, perché, a nostro avviso, sono al più correttamente valutate”.
Gli analisti di Altroconsumo Finanza fanno notare che nel primo trimestre 2014, pur con ricavi in crescita del 5%, Fincantieri ha conosciuto un calo della redditività: l’utile industriale, gravato da maggiori costi, è in calo del 19,2% e l’utile netto, appesantito ulteriormente dai maggiori oneri finanziari, è in calo del 58%. Per tutto il 2014 gli analisti di Altroconsumo Finanza si attendono un utile per azione di 0,027 euro, che salirà a 0,046 euro nel 2015.
Con queste stime, e considerando il prezzo più basso di 0,78 euro, significa quotare Fincantieri con un rapporto prezzo/utili di 28 per il 2014 e di 20 per il 2015. Tanto. Piazza Affari, a oggi, ha un prezzo/utile di 16 e di 14. Non conviene quindi acquistare queste azioni in collocamento.
Secondo Altroconsumo Finanza nemmeno lo speculatore ha margini per tentare una scommessa. Infatti, L’Opvs avviene in contemporanea con quella di Fineco, che crediamo avrà fortuna, saziando così gli appetiti speculativi.

Fineco: unicredit non regala niente, ma…
Dal 16 al 26 giugno si ha la possibilità di partecipare anche all’offerta pubblica di vendita di azioni Fineco, la società di servizi bancari e di investimento finora controllata al 100% da Unicredit e che si appresta a sbarcare in Borsa.
Le azioni che vengono offerte sono solo una parte di quelle oggi in possesso di Unicredit, che dopo l’Opv scenderà al 70% del capitale di Fineco. Unicredit manterrà quindi saldamente il controllo di Fineco, ma allo stesso tempo si porta a casa un buon incasso. Fineco, invece, non incassa niente da questa offerta: c’è da dire, comunque, che anche senza questi introiti le prospettive della società sono buone (utile +36,6% nel 1° trimestre 2014), tant’è che gli analisti di Altroconsumo Finanza si aspetano utili per azione di 0,29 e 0,39 euro rispettivamente nel 2014 e nel 2015).
Peccato che anche Unicredit sia conscia di queste buone prospettive, e infatti le azioni Fineco non le regala: con un prezzo tra 3,5 e 4,4 euro per azione (questo è l’intervallo di prezzo previsto per la quotazione di Fineco), le paghi tra 3 e 4 volte il patrimonio di Fineco. Le azioni delle altre banche quotate, le puoi acquistare in Borsa con un rapporto tra prezzo e patrimonio inferiore a 1. Solo con società come Mediolanum (6,14 euro), che è cara, il rapporto tra prezzo e patrimonio si avvicina a quello di Fineco. Per questo Altroconsumo Finanza, per un investimento di lungo periodo, considera l’offerta per nulla interessante: piuttosto, è meglio acquistare la stessa Unicredit (6,76 euro) o Intesa Sanpaolo (2,50 euro).
E per chi punta a una speculazione? “Tra le manovre annunciate dalla Bce, che favoriscono il settore bancario, e il prevedibile battage pubblicitario che Unicredit metterà in campo per assicurarsi il buon esito dell’operazione – sottolinea Vincenzo Somma – è probabile che Fineco possa esordire positivamente: si può quindi tentare una scommessa. Partecipa all’Opv prenotando le azioni presso la tua banca e stai pronto a venderle nei primi giorni o ore di quotazione: stai scommettendo su un rialzo del titolo non appena entrerà in Borsa”.