La scorsa settimana la Bce ha detto che i tassi forse scenderanno all’inizio di giugno, in occasione della prossima riunione dell’istituto. Il futuro dell’economia europea non è roseo – sottolinea Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza – ma la situazione non è, oggi, così grave da giustificare un intervento immediato, questa è stata la spiegazione ufficiale all’ennesimo rinvio dei taglio dei tassi.
In realtà, la Banca centrale europea punta ad agire, posto che lo faccia davvero, dopo le elezioni del Parlamento europeo, quando le pressioni politiche nei confronti della Bce, in particolare da parte del Governo francese, il più attivo a chiedere il ricorso alle misure straordinarie, dovrebbero essere meno forti. Inoltre, la Bce spera che “l’effetto annuncio” legato alla promessa che a giugno i tassi verranno tagliati – di quanto ancora non si sa, probabilmente verranno tosati di una percentuale compresa tra lo 0,1% e lo 0,15%, mentre il ricorso al riacquisto di titoli obbligazionari è stato per ora escluso – renda superfluo ricorrere a ulteriori tagli.

L’effetto sulla quotazione dell’euro è stato immediato – sottolinea Somma: dopo aver raggiunto e superato la soglia di 1,4 euro per 1 dollaro Usa, la valuta comunitaria si è rivalutata, giovedì, subito dopo la riunione, arrivando a 1,3886 euro per 1 dollaro Usa, per poi chiudere la settimana a 1,3781. L’annuncio ha avuto un effetto positivo anche sulle Borse, effetto che, però, non è durato a lungo. Insomma, l’incertezza sulle mosse future della Bce continua. Gli analisti di Altroconsumo Finanza consigliano quindi, per ora, di mantenersi su scadenze brevi per i propri acquisti di bond in euro, scegliendo titoli con scadenza compresa tra 3 e 5 anni.