Un fisco amico. Così la dichiarazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Da controllore a consulente, così dovrebbe essere il rapporto dello Stato nei confronti del cittadino. Dovrebbe, appunto, ma non è così perché se un cittadino ritarda nel pagamento delle tasse viene penalizzato con interessi e sanzioni; se, invece, sbaglia lo Stato cosa succede? Nulla.

Al responsabile del procedimento amministrativo che sbaglia vengono applicate sanzioni, come al semplice contribuente? Non ci risulta. Allora dobbiamo mettere sullo stesso piano il cittadino e lo Stato, con eguali diritti e doveri, altrimenti il coltello dalla parte del manico lo avrà sempre il più forte, cioè lo Stato. Con buona pace del presidente Renzi e del fisco amico.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc