AIGET all’Antitrust: perché le distorsioni anticoncorrenziali nel mercato al dettaglio dell’energia fanno male ai consumatori

AIGET, Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader, ha trasmesso il 15 luglio 2014 all´Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un dettagliato documento di segnalazione su molte criticità che oggi falsano la concorrenza, la qualità e l’economicità della fornitura di energia.
Al primo posto delle preoccupazioni dell’associazione c’è il contrasto alla morosità dei clienti finali.

Oggi nell’energia se un cliente finale non paga cosa succede? Che il fornitore quando se ne accorge chiede al distributore (gestore della rete locale) di interrompere quel cliente. Ma questo, soprattutto nel gas e nei clienti elettrici in media tensione, spesso non avviene, sia perché le reti non sempre permettono al distributore l’accesso ai contatori, sia perché le regole stabilite dall’Autorità per l’energia permettono ai distributori di limitarsi a blandi tentativi di interruzione.

E quando l’energia continua a fluire verso un cliente moroso cosa succede? Per un po’ risponde di tutto (ingiustamente) il venditore (anche dei costi e delle tasse che non c’entrano niente con il suo servizio), e poi, quando il venditore riesce finalmente a “scaricare” quel cliente sul mercato “di salvaguardia” (le cui morosità sono poi socializzate), iniziano a pagare tutti. O meglio: tutti tranne il distributore che avrebbe dovuto interrompere la fornitura.

In più c’è anche una beffa: le attuali regole prevedono un fondo contro le insolvenze (pagato anch’esso da tutti in bolletta) che però copre solo le perdite proprio dei distributori, i quali oggi hanno rischi solo nel caso il venditore fallisca, ma non se non interrompono un cliente moroso.

AIGET chiede dunque alle Autorità di responsabilizzare i distributori su questo e su altri punti. Perché l’interesse alla concorrenza e a un sistema che funzioni non è solo dei venditori, anche se solo loro ci mettono la faccia.

Oggi l’Autorità per l’energia ha in mano un lavoro fondamentale in questo senso: la predisposizione di un codice di distribuzione per l’energia elettrica, per sottrarre il rapporto commerciale tra distributori e venditori alla dominanza del distributore elettrico principale (che opera in gran parte del territorio italiano e di fatto ha unilateralmente deciso il contratto che regola i rapporti con i venditori elettrici). Su questo tema l’Autorità per l’energia ha già emanato un documento di consultazione, importante, che però copre solo alcuni dei temi, e in misura non abbastanza risolutiva.

Con questa segnalazione all’Antitrust AIGET mira a ottenere il massimo coinvolgimento istituzionale rispetto a questi punti, fondamentali perché quello al dettaglio dell’energia sia un vero mercato, davvero competitivo, dove tutti siano incentivati a lavorare al meglio e a isolare chi non paga.